Di Luca Franceschi
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MO. CRAXI (FI): ANCHE EUROPA SIA ALL’ALTEZZA DELLA SFIDA
“La nuova escalation tra Israele e Iran non può essere raccontata come l’ennesima recrudescenza di un Medio Oriente condannato ciclicamente alla violenza. Quanto sta accadendo muove dall’irrisolta ricerca di un nuovo equilibrio regionale che, in anni recenti, seppur con un approccio oltremodo ottimistico, i soli accordi di Abramo avevano provato a delineare. Finché tale equilibrio non verrà costruito, il conflitto sotterraneo, esploso con dirompenza dopo il drammatico e sanguinoso 7 ottobre 2023, continuerà a generare nuove fratture e nuove guerre”. Lo scrive la presidente dei senatori di Forza Italia, Stefania Craxi, in un intervento su QN. “È possibile costruire una “pax mediorientale” con un attore che continua a considerare Israele un’entità priva di legittimità storica e politica? II cuore del problema resta dunque l’Iran, i suoi obiettivi reali e del resto mai sottaciuti. Nessuna bomba può sostituire la politica e nessun intervento militare garantisce automaticamente una soluzione. Tuttavia, se la comunità internazionale vuole interrogarsi seriamente sulle condizioni della stabilità regionale, non può evitare il tema della trasformazione del sistema politico iraniano e di come porre un argine alla sua continua deriva. In questo quadro drammatico colpisce l’assenza dell’Occidente. L’America di Donald Trump ha privilegiato una logica unilaterale, scegliendo spesso di non costruire una strategia condivisa con gli alleati occidentali e europei. E l’Europa, dal canto suo, è apparsa troppo spesso spettatrice, divisa, incapace di proporre un’iniziativa politica all’altezza della sfida. Si è limitata a invocare de-escalation, senza affrontare il nodo strategico di lungo periodo. Eppure, il Medio Oriente ha bisogno di soluzioni, non di cessate il fuoco. Servono coraggio, iniziativa politica, una visione di lungo periodo. Ha bisogno di un ordine regionale nel quale gli Stati rinuncino alla guerra permanente come strumento di influenza e accettino la reciproca legittimità. Finché ciò non accadrà, ogni tregua sarà soltanto una pausa tra due crisi” conclude la senatrice Craxi.
