Di Luca Franceschi
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Secondo la ricostruzione iniziale dei fatti, il vigilante che alla stazione Cadorna della metropolitana milanese ha estratto la pistola per interviene a favore di alcune donne molestate avrebbe compiuto un gesto inteso unicamente a dissuadere i giovani che infastidivano le donne, senza mai puntare effettivamente l’arma verso alcuno. A causa di questo intervento, però, l’Atm avrebbe deciso di sospendere dal servizio la guardia giurata, una decisione che rimane difficile da comprendere.
Si tratta di un’azione che, senza determinare alcun pericolo per le persone presenti, ha permesso di risolvere una situazione che stava progressivamente diventando rischiosa per la sicurezza dei presenti. Nella città di Milano episodi di molestia e disturbo dell’ordine pubblico sono ormai frequenti, e nel momento in cui qualcuno interviene risolutamente per ristabilire l’ordine senza causare danni, tale persona non dovrebbe essere né penalizzata né sottoposta a provvedimenti disciplinari.
L’effetto deterrente rappresenta uno strumento fondamentale soprattutto per coloro che operano in contesti caratterizzati da situazioni spesso critiche e rischiose. Per questa ragione, le guardie giurate che stanno semplicemente adempiendo alle proprie mansioni professionali devono ricevere tutela e protezione, non certo essere punite. Così ha dichiarato il vicepresidente dei deputati di Fratelli d’Italia Stefano Maullu.
