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CONSIGLIO DELLA PROVINCIA AUTONOMA DI BOLZANO: «LAVORI CONSIGLIO: DEBITO FUORI BILANCIO, GARANTE CIVICA/O»

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18.35 - giovedì 16 aprile 2026

Di Luca Franceschi
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Nel tempo riservato alla maggioranza è stato approvato il disegno di legge sul Debito fuori bilancio ed è stato presentato quello sulla Disciplina della Garante civica/del Garante civico.

Nel pomeriggio il presidente della Provincia Arno Kompatscher ha illustrato il disegno di legge provinciale n. 66/26, Debito fuori bilancio, proposto dalla Giunta provinciale su sua iniziativa.

Il provvedimento riguarda i costi per l’organizzazione di un corso di formazione per dirigenti dell’ambito sanitario presso la Libera Università di Bolzano, frutto di un cofinanziamento tra Stato, attraverso fondi PNRR, e Provincia.

Le spese indicate nella tabella A rappresentano la quota a carico della Provincia.

Franz Ploner (Team K) ha osservato che l’Università di Bolzano aveva certamente trasmesso un preventivo per il corso e ha detto di non comprendere come si sia potuto tralasciare di indicare la partecipazione della Provincia al finanziamento PNRR.

Ha chiesto il costo complessivo dell’iniziativa, aggiungendo che l’ateneo ha già ricevuto numerosi fondi e potrebbe sostenere direttamente il corso di formazione.

Il presidente Arno Kompatscher ha precisato che il corso costa 165.000 euro.

Inizialmente si era previsto un finanziamento integrale tramite PNRR, ma Roma ha messo a disposizione soltanto 85.000 euro.

L’Università attinge a una pluralità di fondi, ma i costi della formazione vanno riconosciuti come tali.

Nei settori più orientati alla ricerca esistono cofinanziamenti europei, che rendono più agevole reperire risorse esterne.

La formazione dei dirigenti dell’Azienda sanitaria non rientra strettamente nelle competenze dell’Università, e in altri casi si sollecita l’ateneo a coprire con risorse proprie.

Con 21 voti favorevoli e 10 astensioni è stato approvato il passaggio alla discussione articolata.

All’articolo 1, Riconoscimento di legittimità dei debiti fuori bilancio derivanti dall’acquisizione di beni e servizi, è stato approvato a maggioranza un emendamento sostitutivo relativo alla modifica dell’allegato A.

L’articolo è stato quindi approvato con 20 sì e 11 astensioni.

All’articolo 2, Disposizione finanziaria, un emendamento sostitutivo del comma 1 è stato approvato con 21 sì e 11 astensioni.

L’articolo è stato poi approvato con 22 sì e 11 astensioni.

L’articolo 3, Entrata in vigore, è stato approvato senza discussione né emendamenti.

Non essendoci state dichiarazioni di voto, il disegno di legge è stato approvato con 23 voti favorevoli e 11 astensioni.

È quindi iniziata la trattazione del disegno di legge provinciale n. 67/26, Disciplina della Garante civica/del Garante civico, presentato dai consiglieri Schuler, Pamer, Gennaccaro, Foppa e Rieder.

Il primo firmatario Arnold Schuler (SVP) ha spiegato di aver raccolto le diverse posizioni, con l’obiettivo di proporre una riforma degli attuali Organismi di garanzia.

La spinta alla riorganizzazione deriva dall’ampliamento delle aree di attività negli ultimi anni.

In origine c’era la Difesa civica, cui si sono aggiunti la Garante per l’infanzia e l’adolescenza e la Consigliera di parità, e più recentemente il Garante per le persone detenute e l’Organismo di garanzia per le persone anziane, la cui istituzione si era rinviata in attesa della nuova legge.

Sono previsti anche compiti di mediazione in caso di conflitti con familiari e caregiver.

Una novità riguarda l’ambito della violenza sessuale, per il quale l’assessora Pamer aveva elaborato una proposta poi integrata nel testo.

L’intento è ricondurre tutti gli ambiti in un’unica legge, a beneficio di cittadini ed esperti in termini di chiarezza e accessibilità delle informazioni.

Di riordino organizzativo si discute da almeno vent’anni, quando si faceva riferimento alla Casa della Difesa civica, e nel tempo si sono accumulate nuove competenze.

È stata inoltre avanzata la richiesta di porre tutte le aree sullo stesso piano, mentre finora Centro antidiscriminazioni, Garante per la terza età e Garante per le persone private della libertà personale erano collocati sotto la Difesa civica, con l’evidente esigenza di una figura di coordinamento.

Ci si è interrogati anche sulla correttezza giuridica del garante per le persone private della libertà personale.

Finora si sono verificate sovrapposizioni, come evidenziato dalla Consigliera di parità e dalla responsabile del Centro antidiscriminazioni in occasione della presentazione delle loro relazioni, e con l’aumento delle aree disponibili risulta più difficile per i cittadini individuare l’interlocutore competente.

Con il disegno di legge si crea dunque una struttura a bassa soglia che consente di rivolgersi a un unico sportello, senza dover identificare in autonomia l’ufficio che tratterà l’istanza.

Schuler ha aggiunto che anche in materia di abusi sessuali esiste il rischio di sovrapposizioni tra le competenze della Garante per l’infanzia e l’adolescenza, del garante per le persone anziane e dello sportello dedicato.

Sarà necessario istituire team tematici.

Quanto a personale e risorse, oggi il personale degli Organismi di garanzia è coordinato dal Segretario generale del Consiglio, a cui i titolari devono rivolgersi anche per determinate spese, con possibili difficoltà dovute alla non piena conoscenza delle esigenze specifiche.

Il Garante civico assumerà il coordinamento e la responsabilità di tutti i garanti, definendo anche obiettivi comuni.

Le aree specialistiche saranno sette e in parte con competenze sovrapposte, il che rende indispensabile una figura di coordinamento.

Schuler ha sottolineato che sono stati presentati numerosi emendamenti, anche a sua firma, non per stravolgere la proposta ma per recepire osservazioni e chiarire gli obiettivi del disegno di legge, rassicurando chi nutre perplessità verso una nuova organizzazione.

Dopo la lettura della relazione da parte del vicepresidente della Prima commissione legislativa, Alex Ploner, Miryam Atz ha chiesto una correzione circa il termine “Leiter”, proponendo “Ombudstellenleiter”.

La discussione proseguirà domani a partire dalle ore 10.00.

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