Di Luca Franceschi
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La maggioranza di governo è stata costretta a fare marcia indietro sull’obiettivo del 5% del PIL destinato alle spese militari NATO. A dichiararlo è la senatrice del Movimento 5 Stelle Dolores Bevilacqua, prima firmataria della mozione pentastellata sul caro energia discussa oggi in Senato.
Secondo la parlamentare, è stata proprio la mozione del M5S a mettere con le spalle al muro la maggioranza, costringendola a riconoscere ufficialmente, inserendolo nella loro mozione, la necessità di rivedere l’obiettivo NATO delle spese militari al 5%. Il Movimento 5 Stelle ha sempre denunciato questo target come un obiettivo folle e insostenibile, ricevendo critiche e insulti per questa posizione.
Finalmente, per evitare imbarazzanti spaccature interne, la maggioranza ha dovuto dare ragione al M5S, rimangiandosi l’impegno assunto dalla presidente del Consiglio Meloni un anno fa. La senatrice Bevilacqua sottolinea che non è mai troppo tardi per ammettere i propri errori.
Ora però l’esponente pentastellata chiede al governo di passare dalle parole ai fatti. L’esecutivo deve avere il coraggio di andare a trattare in sede NATO la revisione di questi target. Allo stesso modo, in Europa dovrebbe chiedere la revisione del Patto di Stabilità, anch’esso sottoscritto da Meloni, sempre che il governo abbia la credibilità e la forza necessarie per farlo.
