Di Luca Franceschi
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La crisi climatica sembra essere completamente scomparsa dalle priorità del governo Meloni. Secondo quanto denunciato dalla deputata Ilaria Fontana, vicecapogruppo del Movimento 5 Stelle alla Camera, l’esecutivo guidato da Giorgia Meloni e il ministro dell’Ambiente Pichetto Fratin non stanno affrontando la questione con la necessaria attenzione. Non viene pronunciata alcuna parola sulle temperature estreme che stanno colpendo il Paese, sulla grave siccità in corso e sugli eventi meteorologici sempre più devastanti che si susseguono con frequenza allarmante.
Mentre il governo resta silente su questi temi cruciali, i cittadini italiani si trovano a dover pagare un doppio prezzo. Da un lato subiscono i danni diretti causati dall’emergenza climatica, dall’altro devono fare i conti con il caro carburanti che ha superato la soglia dei 2 euro al litro. Una situazione insostenibile che mette in ginocchio famiglie e imprese.
La vicecapogruppo pentastellata ricorda come in campagna elettorale la coalizione di centrodestra avesse promesso l’abolizione delle accise sui carburanti. Oggi invece il governo ha lasciato scadere persino i pochi sconti esistenti che alleviavano in minima parte il peso sulle tasche dei cittadini. Dal recente Consiglio dei ministri non è emerso alcun intervento concreto per ridurre questa pressione economica che grava sugli italiani.
Secondo l’analisi del Movimento 5 Stelle, l’esecutivo si trova in una situazione di stallo, senza sapere come uscirne. Invece di portare avanti investimenti significativi nella transizione ecologica, nel potenziamento del trasporto pubblico e nello sviluppo delle energie rinnovabili, il governo avrebbe continuato a tutelare gli extraprofitti delle grandi compagnie. Nel frattempo, famiglie e imprese devono confrontarsi quotidianamente con rincari che stanno diventando insostenibili.
La verità, secondo la deputata Fontana, è che il governo Meloni e i suoi ministri hanno completamente archiviato il tema climatico, scegliendo deliberatamente di non avere una strategia in questo campo. Questa assenza di pianificazione ha conseguenze concrete e gravi. Senza una politica energetica seria e strutturata, i costi continueranno ad aumentare per famiglie e imprese, mentre crescerà ulteriormente la dipendenza del Paese dai combustibili fossili.
Questa situazione significa condannare l’Italia a rincorrere emergenze che diventeranno sempre più frequenti e costose da gestire. E come sempre, conclude l’esponente del Movimento 5 Stelle, a pagare il conto finale saranno i cittadini italiani.
