Di Luca Franceschi
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Governo: Craxi (FI), da M5S affermazioni fuorvianti su dati economici
“Le affermazioni dei colleghi del Movimento 5 Stelle sui dati economici sono, a dir poco, fuorvianti. Non trovano riscontro nei numeri e restituiscono un racconto stereotipato del Paese, utile solo a una becera propaganda politica ma del tutto inutile per comprendere la realtà. È la solita narrazione di un’Italia in difficoltà, che finisce per danneggiare l’immagine del Paese, non aiuta imprese e lavoratori e, soprattutto, nasconde una visione economica fondata esclusivamente sull’aumento delle tasse. Se però analizziamo i dati con rigore e obiettività, emerge un quadro ben diverso da quello
rappresentato. La pressione fiscale resta certamente elevata, ma nel 2026 è stimata in lieve diminuzione rispetto all’anno precedente. E, soprattutto, questo dato non significa affatto che famiglie e lavoratori paghino più tasse. Al contrario, negli ultimi quattro anni famiglie e microimprese hanno beneficiato di una riduzione del carico fiscale superiore ai 33 miliardi di euro. È quindi errato sostenere che l’aumento della pressione fiscale sia il risultato di scelte del governo che gravano sui cittadini. Vale semmai l’esatto contrario. La stessa CGIA di Mestre ha recentemente evidenziato come la crescita delle entrate fiscali sia dovuta principalmente all’aumento dell’occupazione – con circa 1,2 milioni di occupati in più – e ai rinnovi contrattuali, che hanno determinato un incremento delle retribuzioni e, di conseguenza, del gettito fiscale. A ciò si aggiunge che una parte significativa dell’incremento delle entrate deriva dal maggiore contributo versato da grandi imprese, banche e compagnie assicurative, e non da un aggravio generalizzato a carico delle famiglie o dei piccoli operatori economici.
Per questo considero irresponsabile continuare ad alimentare una rappresentazione distorta e sistematicamente negativa della situazione economica italiana. I problemi esistono e nessuno intende negarli, ma vanno affrontati con serietà, come stiamo facendo, partendo dai dati reali e non da ricostruzioni parziali che finiscono soltanto per alimentare sfiducia. E, tra l’altro, se la proposta del cosiddetto ‘campo largo’ è con tutta evidenza quella di tassare e mettere le mani sui beni e i risparmi del ceto medio, il rischio è di indebolire ulteriormente il tessuto economico del Paese invece di sostenerlo e rafforzarlo”. Così la presidente dei senatori di Forza Italia Stefania Craxi.
