Di Luca Franceschi
///
La Giunta provinciale ha approvato la legge Omnibus in tema di istruzione, il cui testo sarà discusso a breve in Consiglio provinciale. Gli assessori provinciali all’istruzione Philipp Achammer e Marco Galateo hanno presentato i punti salienti del disegno di legge il 7 maggio. Secondo Achammer, si tratta di un primo pacchetto di adeguamenti necessari, al quale seguiranno ulteriori disposizioni al termine della discussione.
Tra le novità principali figura l’estensione dei percorsi educativi linguistici. Le scuole avranno a disposizione possibilità differenziate per rispondere alle situazioni più disparate, con un maggiore impegno in termini di personale, giustificato dall’attenzione alle esigenze individuali di sostegno degli alunni. Ai consigli di classe verranno concesse maggiori possibilità di organizzare il sostegno linguistico in modo più duraturo e differenziato. Per personalizzare ulteriormente i modelli didattici nella scuola superiore, verrà introdotto un nuovo consiglio di classe personalizzato, necessario per rispondere meglio alle capacità e ai ritmi di apprendimento degli studenti e prepararli adeguatamente alla formazione universitaria o alla vita lavorativa.
Sono previsti adeguamenti anche nei settori della partecipazione dei genitori di studenti con disabilità e dei collaboratori all’integrazione in diversi organi, nel recupero delle carenze formative e della prevenzione dell’abbandono scolastico, nonché per i contributi finanziari per i tirocini nel settore dell’istruzione presso la Libera Università di Bolzano.
Dopo l’approvazione della Giunta provinciale, dovranno essere inserite due disposizioni per le quali sono stati effettuati chiarimenti preventivi con il Ministero dell’Istruzione. L’obbligo di collaborazione dei genitori intende sancire come l’istruzione rappresenti una responsabilità condivisa e che anche i genitori devono adempiere a determinati obblighi, come la partecipazione ai colloqui. La scuola dovrà poter fare riferimento agli obblighi di legge quando i bambini vengono lasciati soli. Inoltre, si vuole consentire alle diplomate e ai diplomati con un diploma di maestro artigiano di accedere a un corso di studi presso la Libera Università di Bolzano affine alla loro professione. Questa regolamentazione rappresenta una specificità altoatesina, poiché nel contesto tedesco è già possibile per le artigiane e gli artigiani con diploma di maestro artigiano accedere a un corso di studi.
Per Marco Galateo, vicepresidente e assessore provinciale all’istruzione italiana, la legge Omnibus punta a rendere la scuola altoatesina più inclusiva e rappresenta un intervento organico di aggiornamento del sistema educativo provinciale attraverso un’azione di modernizzazione. Questo intervento intende rafforzare inclusione e personalizzazione dei percorsi, adeguando la scuola ai nuovi bisogni sociali ed educativi e migliorando il raccordo tra scuola, territorio e mondo del lavoro.
Galateo ha rimarcato l’articolo 7 che prevede due innovazioni importanti per la scuola primaria e secondaria di primo grado. Per gli alunni con background migratorio del primo ciclo, viene stabilito un supporto linguistico nella lingua d’insegnamento nei primi due anni scolastici sulla base di un percorso educativo individualizzato e personalizzato con obiettivi differenziati. Per gli alunni con disturbi di ansia e fobia si punterà su un piano didattico personalizzato, attraverso progetti condivisi con enti del territorio.
Galateo ha inoltre introdotto la novità riguardante il nuovo quadro giuridico dedicato al recupero delle carenze e alla prevenzione della dispersione scolastica, che introduce nuove modalità e tempi di recupero attraverso nuove situazioni in cui prevedere la sospensione del giudizio e strumenti per prevenire l’abbandono scolastico. L’abbandono scolastico si combatte recuperando le difficoltà in modo tempestivo, e la sospensione del giudizio va vista come una reale opportunità educativa di recupero e rilancio.
Galateo ha concluso evidenziando come la legge Omnibus punti a costruire una scuola altoatesina sempre più capace di accompagnare ogni studente verso il successo formativo, senza lasciare indietro nessuno. Questa norma intende responsabilizzare scuola, famiglie e studenti e rafforzare il successo formativo.

