(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
///
IRAN: DE MONTE (FI), “BENE LINEA GOVERNO, DIPLOMAZIA ESSENZIALE PER EVITARE ALLARGAMENTO DELLA CRISI”
“La situazione internazionale resta instabile e in rapido peggioramento. L’Iran ha esteso le rappresaglie anche contro Paesi non direttamente coinvolti nel conflitto, utilizzando missili e droni con l’obiettivo di allargare la crisi e colpire infrastrutture e traffici nella regione. La linea del Governo è stata giustamente centrata su obiettivi immediati: assistenza agli italiani nell’area e rientri sicuri, protezione del personale militare e delle missioni e, allo stesso tempo, il mantenimento di uno spazio politico credibile.” Lo afferma Isabella De Monte, deputata e vice responsabile del dipartimento Esteri di Forza Italia, intervenendo in Aula durante le comunicazioni del Governo sulla richiesta di aiuti da parte dei Paesi del Golfo. “La Farnesina si è mossa fin dalle prime ore per garantire assistenza capillare ai nostri connazionali. – prosegue De Monte – e voglio ringraziare il personale delle ambasciate, dei consolati e del Ministero degli Esteri, insieme alle donne e agli uomini in divisa impegnati nelle missioni nell’area. La posizione dell’Italia è chiara: noi non siamo parte del conflitto, l’Italia non è in guerra – osserva – ma siamo un Paese occidentale e atlantico e il Governo fa bene a mantenere aperti i canali con tutti i partner rilevanti per evitare l’allargamento della crisi. Senza diplomazia il rischio è una spirale che si autoalimenta, Forza Italia sarà sempre dalla parte della libertà e del diritto di autodeterminazione dei popoli e non può ignorare le gravi violazioni dei diritti umani che avvengono sotto il regime iraniano. Ringraziamo il ministro Tajani – conclude De Monte – per aver sostenuto in sede europea un segnale politico forte, inserendo i Pasdaran nella lista UE del terrorismo perché la diplomazia non può diventare rimozione della realtà. L’obiettivo resta impedire che l’Iran si doti dell’arma nucleare e lavorare con i partner internazionali per una de-escalation che garantisca stabilità e sicurezza.”
