Di Luca Franceschi
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Il Sottosegretario all’Istruzione e al Merito Paola Frassinetti ha accolto presso il Ministero la Fondazione “Uniti per Paolo Ets”, ribadendo l’impegno del governo nel contrasto alla violenza giovanile. Durante la conferenza stampa organizzata dalla deputata di Fratelli d’Italia Beatriz Colombo presso la Camera dei deputati, Frassinetti ha sottolineato le iniziative già avviate per affrontare il fenomeno del bullismo e della violenza nelle scuole, evidenziando il recente intervento normativo per aumentare le pene nei casi di aggressione ai danni di insegnanti e personale Ata.
Il Sottosegretario ha commentato il grave episodio accaduto a Bergamo, dove una docente è stata ferita da un ragazzo di tredici anni, sottolineando come il fatto sia avvenuto in una scuola dotata di sportello psicologico e in una famiglia apparentemente senza problemi occupazionali. Ha inoltre precisato che il governo non intende trasformare le scuole in bunker, ma rimane aperto all’utilizzo di strumenti come i metal detector qualora i presidi, nel rispetto dell’autonomia scolastica, ne ravvisino l’opportunità, previa comunicazione al prefetto.
La Fondazione nasce dalla tragica storia di Paolo Sarullo, rimasto tetraplegico dopo aver ricevuto un pugno la sera del 19 maggio 2024. Paolo ha acquisito visibilità nazionale grazie alla sua partecipazione come ospite nella terza serata del Festival di Sanremo di quest’anno, divenendo un simbolo di resilienza. La Fondazione si propone di sviluppare progetti di rilevanza nazionale volti a sensibilizzare e prevenire la violenza giovanile.
All’evento hanno partecipato Augusta Montaruli, vicecapogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, Paolo Sarullo in videocollegamento, sua madre vicepresidente della Fondazione, e sua sorella Rossella, presidente della Fondazione. Presenti anche i familiari di Aba, il ragazzo accoltellato e ucciso a La Spezia, e i familiari di Rachele Franchelli, che attraverso l’associazione a lei dedicata hanno presentato un progetto per introdurre nella lingua italiana il termine “atèfano”, destinato a indicare i genitori che hanno perso un figlio o una figlia.
L’Onorevole Colombo ha espresso gratitudine al Sottosegretario Frassinetti per la presenza e la disponibilità a proseguire il confronto presso il Ministero dell’Istruzione e del Merito, confermando l’attenzione concreta su un tema così delicato. Ha sottolineato come l’iniziativa abbia rappresentato un momento di grande valore umano, raccogliendo testimonianze significative e proposte concrete per affrontare il problema della violenza giovanile.
Tra le proposte emerse durante l’evento figurano l’istituzione di case di accoglienza per le famiglie delle vittime, la creazione di una giornata nazionale del 19 maggio dedicata alla lotta contro la violenza giovanile, interventi specifici nelle scuole e una proposta di legge sulla devianza giovanile. Colombo ha inoltre sottolineato la necessità di istituire un fondo per le vittime e un garante per le vittime, attualmente assente nel panorama istituzionale.
Rossella Lamarra, presidente della Fondazione Uniti per Paolo Ets, ha ribadito la fiducia nel sostegno di tutte le persone che potranno essere incisive nella realizzazione dei diversi progetti a livello nazionale, auspicando che i disegni di legge presentati possano essere presi in considerazione dalle istituzioni competenti. L’evento ha confermato l’impegno collettivo nel garantire che nessuna vittima di violenza rimanga sola e che le istituzioni siano presenti per assicurare ai giovani un futuro più sicuro.
