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FDI – FRATELLI D’ITALIA * SENATO: «ANTISEMITISMO, FDI: SINISTRA INCOERENTE, C’E’ CHI VUOLE ANDARE A TUTTI I COSTI CONTRO IL GOVERNO»

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18.30 - martedì 10 marzo 2026

Di Luca Franceschi
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Fratelli d’Italia ha organizzato una conferenza stampa presso il Senato per affrontare la questione dell’antisemitismo e dei suoi legami con ambienti antagonisti violenti. Il partito ha criticato duramente quello che considera un atteggiamento incoerente della sinistra, accusandola di avere doppi standard in materia di lotta all’odio razziale.

Lucio Malan, presidente dei senatori di Fratelli d’Italia, ha puntato il dito contro Giuseppe Conte, ricordando un video diffuso un anno fa in cui l’ex premier avrebbe affermato che gli ebrei italiani dovessero dissociarsi da Israele, pena l’accusa di complicità nel genocidio. Malan ha definito questo atteggiamento come antisemitismo mascherato da antisionismo, sottolineando come sia difficile tracciare una distinzione netta tra i due concetti, dato che l’antisionismo nega l’esistenza stessa dello Stato israeliano che ospita più della metà della popolazione ebraica mondiale. Ha inoltre evidenziato come non siano mai arrivate scuse ufficiali da parte di Conte né smentite dai suoi alleati politici.

Il senatore ha anche documentato episodi di intolleranza che continuano a circolare sulle piattaforme social, citando il cartello apparso sulla pagina Facebook dei Giovani Democratici di Bergamo con lo slogan “meglio maiale che sionista”, ancora visibile dopo più di un mese. A questi episodi si aggiungono i cori frequenti che invocano la Palestina “dal fiume fino al mare”, formula che implica l’eliminazione dello Stato di Israele, uditi non solo in manifestazioni di gruppi estremisti ma anche in cortei organizzati da partiti istituzionali.

Alberto Balboni, presidente della Commissione Affari Costituzionali, ha evidenziato come l’antisemitismo rappresenti una minaccia non solo per la comunità ebraica ma per la democrazia nel suo complesso. Ha spiegato che l’intervento legislativo approvato di recente si concentra esclusivamente su misure preventive e culturali, senza contenere alcun elemento repressivo o sanzioni penali. La norma mira a contrastare la diffusione dell’odio e a garantire la sicurezza dei luoghi di riunione della comunità ebraica, come sinagoghe, scuole e università. Balboni ha auspicato che il provvedimento fosse stato approvato all’unanimità, data la sua natura esclusivamente preventiva.

Giovanni Donzelli, responsabile dell’Organizzazione di Fratelli d’Italia, ha qualificato la questione come un problema di sicurezza nazionale. Ha sottolineato come le dichiarazioni di Conte, secondo la definizione dell’Ihra (International Holocaust Remembrance Alliance), costituiscono antisemitismo. La gravità della situazione, secondo Donzelli, risiede nel fatto che provengono da un ex presidente del Consiglio e potrebbero avere conseguenze dirette sulla sicurezza della comunità ebraica, alimentando potenzialmente comportamenti violenti da parte di chi si senta legittimato da tali messaggi.

Ester Mieli, senatrice promotrice dell’iniziativa, ha accusato la sinistra di incoerenza, ricordando come il partito adotti posizioni diverse a seconda che sia al governo o all’opposizione. Ha liquidato come “pure menzogne” le critiche alla legge contro l’antisemitismo, notando come gli stessi argomenti utilizzati dai critici politici compaiano nei post dei gruppi antagonisti che si preparano a manifestare. Ha suggerito che potrebbe esistere un collegamento tra le posizioni critiche e la volontà di opporsi al governo a tutti i costi.

Sara Kelany, responsabile del Dipartimento Immigrazione di Fratelli d’Italia, ha segnalato l’esistenza di una contiguità tra l’antagonismo e il fondamentalismo islamico. Ha inoltre denunciato quella che considera una tolleranza di alcune forze politiche verso questi ambienti, probabilmente motivata dalla ricerca di consensi elettorali. Ha annunciato che Fratelli d’Italia e il gruppo europeo Ecr presenteranno una proposta di risoluzione al Parlamento europeo, su iniziativa del capodelegazione Carlo Fidanza, volta a rafforzare il ruolo delle agenzie di sicurezza come Europol nel monitoraggio e nella prevenzione di attacchi a sfondo antisemita provenienti da reti transnazionali di gruppi antagonisti all’interno dell’Unione europea.

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