Di Luca Franceschi
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Angelo Bonelli, deputato di AVS e co-portavoce di Europa Verde, lancia un appello al vicepremier Salvini affinché rinunci ai 14 miliardi di euro di finanziamenti pubblici destinati al Ponte dello Stretto e destini invece quelle risorse a sostegno degli investimenti nella sanità pubblica. Il politico sottolinea come sarebbe più utile che il leader leghista si concentrasse sulla risoluzione dei problemi strutturali del sistema ferroviario italiano, bloccato quotidianamente da guasti che ne paralizzano il funzionamento.
Bonelli critica duramente l’atteggiamento del governo nei confronti delle fonti energetiche rinnovabili, definendo come irresponsabile l’intenzione di attaccare un settore che rappresenta l’unico strumento concreto per emanciparsi dalla dipendenza dal gas naturale e dai ricatti geopolitici ad esso legati. Secondo il deputato, la Lega e l’esecutivo agiscono principalmente negli interessi dei petrolieri, società che hanno accumulato profitti miliardari senza contribuire adeguatamente al fisco nazionale.
Il politico di Europa Verde contesta fermamente la proposta governativa di bloccare retroattivamente il conto energia, ritenendola illegittima e destinata a generare ricorsi legali che verranno inevitabilmente persi dallo Stato. Ricorda come il conto energia sia effettivamente terminato nel 2013 e come attualmente siano operative esclusivamente le convenzioni sottoscritte antecedentemente a quella data.
Bonelli conclude il suo intervento affermando che le posizioni di Salvini e di Claudio Descalzi, recentemente indicato per la quinta volta come amministratore delegato dell’Eni, risultano contrarie agli interessi nazionali. Il deputato sostiene che Descalzi dovrebbe comparire in Parlamento per illustrare le strategie aziendali che, dalle dichiarazioni pubbliche, appaiono in conflitto con la transizione ecologica ed energetica e con gli obiettivi che l’Italia ha assunto allineandosi al Green Deal europeo.
