Di Luca Franceschi
///
GIUSTIZIA: MORATTI, “DOPO TRENT’ANNI DI ACCUSE INFONDATE EMERGE LA VERITÀ. IL GARANTISMO RESTA UNA PRIORITÀ PER IL PAESE”
“L’ennesima archiviazione dell’inchiesta sulle presunte responsabilità di Silvio Berlusconi e Marcello Dell’Utri nelle stragi mafiose del 1993-1994 rappresenta un ulteriore e definitivo riconoscimento della loro totale estraneità ai fatti contestati. Dopo trent’anni di sospetti, accuse e campagne di delegittimazione, la verità giudiziaria si impone con chiarezza”.
Lo dichiara Letizia Moratti, Presidente della Consulta Nazionale di Forza Italia ed europarlamentare Ppe, commentando le parole di Marina Berlusconi dopo la sesta archiviazione dell’inchiesta della Procura di Firenze.
“Condivido il sentimento espresso da Marina Berlusconi quando parla di una vicenda che ha alimentato per decenni insinuazioni e sospetti nei confronti di suo padre e di Marcello Dell’Utri. Una ferita che ha segnato non solo le persone direttamente coinvolte e le loro famiglie, ma anche una parte importante della storia politica italiana. È doveroso ricordare che Silvio Berlusconi ha guidato governi che hanno rafforzato concretamente il contrasto alla criminalità organizzata, introducendo strumenti fondamentali come il Codice Antimafia e consolidando il regime del carcere duro per i boss mafiosi.
Questa vicenda deve indurre tutti a una riflessione seria sul funzionamento della giustizia italiana. Nessuno mette in discussione l’autonomia e l’indipendenza della magistratura, che rappresentano pilastri dello Stato di diritto. Tuttavia, quando procedimenti così lunghi si concludono ripetutamente senza alcun riscontro alle accuse formulate, è legittimo interrogarsi sui costi umani, civili e istituzionali che determinate vicende producono”. Secondo Moratti, “la battaglia per una giustizia più efficiente, più rapida e più equilibrata non appartiene a una parte politica, ma riguarda tutti i cittadini. Il garantismo non è un privilegio riservato a pochi: è una garanzia di libertà che tutela ciascuno di noi. Per questo Forza Italia continuerà a impegnarsi affinché i principi della presunzione di innocenza, della ragionevole durata dei processi e della responsabilità nell’esercizio delle funzioni pubbliche trovino piena attuazione nel nostro ordinamento. Di fronte a questa nuova archiviazione – conclude Moratti – prevale il rispetto per le decisioni della magistratura, ma anche la consapevolezza che la verità, alla fine, ha saputo farsi strada. È un momento che restituisce dignità alla memoria di Silvio Berlusconi e conferma quanto sia ancora attuale la sua battaglia per una giustizia davvero giusta.”
