Di Luca Franceschi
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Il senatore di Fratelli d’Italia Giulio Terzi ha sottolineato l’importanza di mantenere alta l’attenzione sulla situazione ucraina, ricordando che a più di quattro anni dall’inizio dell’aggressione russa, l’Europa non può permettersi di abbassare la guardia né di cedere alla stanchezza. Secondo Terzi, nelle città ucraine si difendono quotidianamente quei valori di libertà, sovranità e democrazia su cui si fonda il progetto europeo stesso.
Nel suo intervento alla Interparliamentary Videoconference in the framework of COSAC, il senatore ha ribadito che i negoziati per la pace e il sostegno all’Ucraina rimangono una priorità assoluta, richiedendo una stretta collaborazione tra Unione Europea, Stati Uniti, Nato e i partner del G7. Terzi ha evidenziato la necessità di supportare ogni progresso diplomatico che possa condurre a una pace giusta e duratura, mantenendo contemporaneamente la pressione europea sulla Federazione russa attraverso strumenti diplomatici e sanzionatori, affinché Mosca partecipi ai negoziati con serietà e spirito costruttivo.
L’esponente di FdI ha richiamato l’attenzione sulla questione della giustizia internazionale, affermando che è di vitale importanza che l’Ue continui a sostenere gli sforzi per l’istituzione di un tribunale speciale dedicato ai crimini di aggressione contro l’Ucraina e di una commissione internazionale per i risarcimenti. Una vera pace, ha sottolineato, non può non poggiare sulla giustizia.
Terzi ha inoltre denunciato una delle conseguenze più drammatiche del conflitto: la deportazione illegale di migliaia di minori ucraini fuori dal loro Paese. Ha chiesto con forza che Russia e Bielorussia garantiscano il loro ritorno sicuro e incondizionato.
Per quanto riguarda la difesa europea, il senatore ha evidenziato che sia centrale per l’Ue aumentare gli investimenti nel settore della difesa, rafforzare la base tecnologica e industriale europea, colmare le lacune nelle capacità militari e migliorare la mobilità militare sul continente, sempre nel pieno rispetto delle competenze dei singoli Stati membri e in complementarità con la Nato. La nuova Strategia di sicurezza che la Commissione europea sta elaborando rappresenta un passo importante verso il sistema di difesa collettiva previsto dall’Alleanza Atlantica.
Terzi ha inoltre posto l’accento sulle minacce ibride che l’Ue deve affrontare, dalle manipolazioni dell’informazione alle interferenze straniere, dagli attacchi informatici alle minacce ai processi elettorali. Ha denunciato come la disinformazione sia utilizzata in modo sistematico da Paesi come Iran, Russia e Cina, che hanno ripetutamente dimostrato di voler diffondere narrazioni false e influenzare l’opinione pubblica europea, spesso tentando di rovesciare le responsabilità dei conflitti e attribuendo all’Occidente colpe che non gli appartengono, mentre occultano il ruolo destabilizzante dei regimi autoritari.
Per contrastare queste minacce, il senatore ha sottolineato come sia fondamentale dare piena attuazione allo Scudo europeo per la democrazia, a partire dall’istituzione del Centro europeo per la resilienza democratica.
