(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Il senatore di Fratelli d’Italia Alberto Balboni è intervenuto in Aula di palazzo Madama a seguito delle comunicazioni del ministro dell’Interno Piantedosi, dichiarando che “sabato scorso abbiamo assistito alla saldatura tra centri sociali, no-Tav, pro-pal, vecchia e nuova autonomia. È stata un’aggressione non contro il Governo ma contro lo Stato, un’aggressione alle Istituzioni. Siamo di fronte a un processo eversivo. Tutte le forze politiche che hanno a cuore i valori costituzionali e repubblicani devono prenderne atto”.
Il presidente della commissione Affari costituzionali ha proseguito affermando che “non c’è divisione tra maggioranza e opposizione, ma tra difesa delle istituzioni e zona grigia. Chi sabato è andato in piazza sapeva di partecipare a una manifestazione che contestava il principio di legalità, era lì per protestare contro il legittimo sgombero di un immobile in cui da anni si perpetravano attività criminali di ogni genere. Chi giustifica è complice”.
Balboni ha poi espresso rammarico per la presenza di “rappresentanti di alto livello delle istituzioni: il cento per cento del gruppo consiliare di Avs in Regione Piemonte, il cento per cento del gruppo consiliare di Avs nel Comune di Torino, c’era pure un rappresentante parlamentare di Avs. E tutti hanno rivendicato la loro presenza. Nonostante il Movimento 5 Stelle lo neghi, era presente anche Valentina Sganga, consigliere comunale del M5s e candidato sindaco alle ultime elezioni di Torino”.
Quanto al fermo di polizia, il senatore ha osservato che “è già in vigore nella socialista Spagna, nella laburista Inghilterra, in tantissimi Stati europei democratici”.
Balboni ha concluso affermando che “o si sta dalla parte della legalità e della libertà o si sta nella zona grigia: decidete voi”.
