Di Luca Franceschi
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Dopo la pubblicazione di un articolo che documenta gli orrori perpetrati dalla Repubblica islamica iraniana, il giornalista Mariano Giustino ha subito una censura da parte di Facebook. Il suo profilo è stato dapprima sospeso e successivamente riaperto, ma con restrizioni significative che ne limitano la visibilità e l’operatività.
Giustino dedica da tempo la sua attività giornalistica alla documentazione delle pratiche sistematiche di abuso adottate dai Guardiani della rivoluzione islamica nei confronti dei detenuti del carcere di Evin. Inoltre, continua a denunciare il Janfada, ovvero il reclutamento forzato della popolazione iraniana destinata a combattere contro americani e israeliani, insieme a numerose altre gravi violazioni dei diritti umani perpetrate dal regime di Teheran.
La decisione di Facebook di censurare il profilo di un giornalista che da anni lavora meticolosamente per raccontare le atrocità commesse dagli Ayatollah e dai Pasdaran in Medio Oriente rappresenta un atto intollerabile. Tale comportamento appare particolarmente grave considerando i principi fondamentali su cui si reggono le democrazie contemporanee: la libertà di stampa, la libertà di espressione e il diritto alla conoscenza, valori sanciti e promossi dalle Nazioni Unite e alla base della civiltà occidentale.
Lo scandalo si amplifica ulteriormente quando si considera il diffuso doppio standard applicato dalle piattaforme social. Mentre proliferano incessantemente post che incitano all’odio, proliferano account con identità false e si diffondono contenuti apertamente violenti, antisemiti e razzisti – spesso facilitati negli algoritmi della piattaforma – contemporaneamente viene oscurato il profilo di un professionista dell’informazione che si limita a documentare la realtà dei fatti.
Questo doppio standard risulta particolarmente vergognoso poiché consente la circolazione di contenuti violenti, razzisti e anti-semiti, mentre si procede alla censura della denuncia delle atrocità commesse dal regime terrorista islamico iraniano.
Il senatore di Fratelli d’Italia Giulio Terzi ha espresso in una dichiarazione la sua ferma condanna verso le restrizioni adottate dalla piattaforma nei confronti del giornalista Giustino, sottolineando l’importanza di mantenere saldi i valori della libertà di stampa e di espressione nella società contemporanea.
