Di Luca Franceschi
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L’Accademia Carrara di Bergamo torna al centro di una complessa vicenda amministrativa e giudiziaria. Secondo quanto sottolineato dal senatore di Fratelli d’Italia Giulio Terzi, la pinacoteca bergamasca continua a essere caratterizzata da problemi di gestione, scarsa trasparenza e inosservanza della normativa edilizia e ambientale. Tali questioni, lamentate da tempo attraverso numerose interrogazioni sia a livello locale che nazionale, rappresentano ancora un nodo critico per l’importante istituzione culturale.
La situazione si è ulteriormente complicata con il secondo rinvio a giudizio dell’architetto Antonio Ravalli, responsabile della direzione lavori sia per il progetto di riallestimento degli spazi che per l’ampliamento della struttura mediante nuovi volumi architettonici di notevoli dimensioni. Secondo quanto riportato, gli elementi contestati includono la falsa rappresentazione tridimensionale del progetto, con discrepanze significative rispetto alle tavole di progettazione.
Nello specifico, le criticità riscontrate riguardano la chiusura di una finestra e tre lunette di altrettante finestre sulla facciata ovest della pinacoteca, l’altezza della copertura dei nuovi volumi superiore a quanto previsto nel progetto originario, e la pavimentazione delle zone terrazzate realizzata in cemento anziché in terra. Questi aspetti sono stati oggetto di esposti in Procura presentati dall’avvocato Rocco Gargano.
L’architetto Ravalli comparirà in giudizio l’8 maggio per rispondere dell’accusa di falso ideologico, relativa alla rappresentazione tridimensionale che non corrisponde alle tavole di progetto sia dal punto di vista quantitativo, con l’impatto visivo dei nuovi volumi, che qualitativo, dove fittizie alberature e boschi sono stati sostituiti da spianate nude.
I consiglieri di opposizione del Comune di Bergamo hanno presentato un’interpellanza volta a ottenere chiarimenti sulla possibile costituzione di parte civile da parte dell’amministrazione comunale nel procedimento giudiziario. Secondo il senatore Terzi, questa azione rappresenta ciò che molti cittadini ritengono auspicabile: la tutela dell’interesse pubblico della comunità cittadina e provinciale fin dalle prime fasi del processo.
Tale difesa si rivela particolarmente importante considerando il rilevantissimo valore storico, culturale e patrimoniale dell’Accademia Carrara. L’obiettivo deve essere garantire il pieno rispetto e il decoro degli edifici che la compongono, delle opere che custodiscono, dell’ambiente naturale vincolato e del borgo storico nel quale la pinacoteca con le sue pertinenze è inserita.
