Di Luca Franceschi
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Guido Liris, senatore di Fratelli d’Italia e membro della commissione Covid, ha criticato duramente l’ex presidente del Consiglio Giuseppe Conte durante la sua partecipazione a Quarta Repubblica. Secondo il parlamentare, Conte avrebbe assunto un atteggiamento simile a quello di Ponzio Pilato, evitando di fornire risposte concrete alle domande del giornalista Nicola Porro in merito alla gestione della pandemia.
L’esponente di FdI sostiene che l’ex capo del governo ha offeso non soltanto l’istituzione della commissione Covid in quanto organo costituzionale, ma soprattutto i cittadini italiani. Liris evidenzia come Conte sia apparso nervoso durante la trasmissione televisiva, probabilmente a causa delle recenti inchieste giornalistiche riguardanti la sua condotta durante l’emergenza sanitaria e comportamenti sospetti di alcuni suoi ex collaboratori che avrebbero tentato di trarre vantaggi dalla tragedia collettiva.
Nel comunicato, il senatore contesta la posizione assunta da Conte, il quale ha dichiarato di non essere mai stato convocato dalla commissione, pur affermando di essere sempre stato disponibile a comparire. Liris definisce questa affermazione come una menzogna e sottolinea un’incoerenza nei comportamenti dell’ex presidente.
Successivamente, Conte ha scritto ai presidenti della Camera e del Senato annunciando la sua intenzione di dimettersi, ma con una condizione precisa: che sia garantito il diritto di essere ascoltato in commissione prima di formalizzare le dimissioni. Liris rimarca come tale garanzia sia sempre stata in vigore e non costituisca dunque una novità.
Concludendo il suo intervento critico, il senatore ritiene che Conte avrebbe potuto evitare di ricorrere a questa “pietosa pantomima”, procedendo alle dimissioni diversi mesi prima.
