Di Luca Franceschi
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Il Senato ha approvato in via definitiva il Piano Casa, un provvedimento fortemente voluto dal governo Meloni. Il progetto prevede uno stanziamento di 10 miliardi di euro destinati alla realizzazione e alla riqualificazione di 10mila alloggi. Gli immobili saranno assegnati a giovani coppie, soggetti in stato di necessità e al ceto medio.
Durante il voto, la sinistra ha votato contro il provvedimento. Secondo il senatore di Fratelli d’Italia Sandro Sisler, vicepresidente della Commissione Giustizia, questa scelta evidenzia una visione diversa delle politiche abitative. La sinistra, secondo Sisler, preferirebbe il modello Milano, che prevede la realizzazione di immobili destinati a super ricchi, rendendo le città sempre più escludenti nei confronti del ceto medio, degli operai e delle fasce più deboli della popolazione.
Sisler sottolinea che senza il fardello del superbonus, criticato anche dal suo fautore Giuseppe Conte, il governo avrebbe potuto realizzare ancora di più. Nonostante questo limite, la direzione del provvedimento rimane chiara e orientata verso un obiettivo preciso.
Grazie all’azione di Fratelli d’Italia e della premier Giorgia Meloni, conclude Sisler, la casa torna a essere concepita come un diritto per tutti, e non più un privilegio riservato a pochi.
