Di Luca Franceschi
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Quanto accaduto nella stazione di Pisa, con il blocco della circolazione ferroviaria da parte di manifestanti della sinistra, rappresenta un fatto grave che non può essere considerato una semplice “ragazzata”. Le azioni di questo tipo non hanno alcuna connessione con il legittimo diritto a manifestare.
Indipendentemente dalle motivazioni alla base della protesta, bloccare la circolazione ferroviaria costituisce un atto gravissimo. Chi è responsabile di tali azioni deve rispondere dei danni causati al diritto di movimento delle persone e delle merci. Vale la pena ricordare che attualmente sono in vigore nuove sanzioni per chi invade i binari e interrompe il servizio ferroviario.
La libertà di manifestare contro le armi o contro le Forze Armate è un diritto riconosciuto, tuttavia non è tollerabile che venga lesa la libertà di altri cittadini di utilizzare un servizio regolare e efficiente.
A esprimere questa posizione è il deputato di Fratelli d’Italia Salvatore Deidda, che ricopre l’incarico di Presidente della IX Commissione Trasporti e di Commissario provinciale di Fratelli d’Italia per Pisa. Deidda sottolinea che i responsabili devono affrontare le massime sanzioni previste dalla legge per garantire il rispetto dei diritti collettivi.
