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FI – FORZA ITALIA * CAMERA: «DFP: PELLA, DA UE EUROBOND O FLESSIBILITÀ SU PATTO»

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12.35 - giovedì 30 aprile 2026

Di Luca Franceschi
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Dfp: Pella, da UE Eurobond o flessibilità su Patto

“Vorrei evidenziare i dati economici estremamente positivi di questo governo, ringraziare l’eccellente lavoro svolto dal ministro Giorgetti e sottolineare l’importante contributo dato alle politiche economiche da Forza Italia.
Il PIL ha registrato lo scorso anno una crescita dello 0,5 per cento in termini reali”, “il mercato del lavoro ha continuato a fornire segnali positivi con oltre 24 milioni di occupati”, e “i consumi privati sono cresciuti dell’1,1 per cento, beneficiando dell’aumento delle retribuzioni reali per dipendente, che, insieme alla crescita dell’occupazione, ha contribuito al recupero del potere d’acquisto delle famiglie (+0,9 per cento) grazie al rinnovo di tutti i contratti del pubblico impiego, fatti dal ministro Zangrillo. Così Roberto Pella, capogruppo in commissione Bilancio intervenendo in Aula a Montecitorio durante la discussione sul Dfp.
“L’attività del Governo – ha proseguito – si è sviluppata intorno all’obiettivo prioritario di completare l’attuazione del PNRR, conseguendo, e in diversi casi superando, tutti gli obiettivi e i traguardi fissati fino al 2025. Ricordo quanti gufi pensavano che l’Italia non riuscisse realizzare questo grande progetto finanziato dall’Europa: il grande merito va al nostro Presidente Silvio Berlusconi che in veste di parlamentare europeo e leader del PPE è riuscito a fare riconoscere al nostro Paese nonostante le forti perplessità di molti paesi membri dell’Unione Europea.
Per dare risposte sistemiche alla crisi energetica, come ben detto ieri dal nostro capogruppo al Senato Stefania Craxi, la strada maestra sarebbe quella di un intervento europeo, come l’emissione di Eurobond. Una sorta di PNRR di scopo finanziato con debito comune dell’Unione. Se ciò non sarà possibile, chiediamo di sospendere le regole del nuovo Patto di stabilità, o banalmente scorporare le spese per la crisi dal computo deficit/Pil. Chiediamo di attivare tutte le opportune iniziative, nelle sedi europee competenti, per sfruttare le flessibilità del quadro di governance economica europea al fine di soddisfare le misure in materia di sicurezza economica ed energetica generate dalla crisi internazionale così come a prevedere misure fiscali mirate per mitigare l’impatto del rialzo dei prezzi dei combustibili sulle famiglie, e in particolare su quelle più disagiate, sull’industria ad alta intensità energetica e sui settori più colpiti”, ha concluso.

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