(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
///
“Nella notte della finanziaria il cosiddetto ‘Campo largo’ naufraga definitivamente sotto il peso delle proprie contraddizioni interne. Quello a cui abbiamo assistito non è un episodio isolato, ma la certificazione plastica di una coalizione inesistente”.
Dopo l’intervento del Presidente Conte su un ordine del giorno relativo alle spese militari si è consumato uno scontro evidente e imbarazzante. Dalle parole del leader M5s hanno preso le distanze Azione e il deputato Della Vedova; tra le fila dei dem- spaccati tra astensioni e voti contrari della componente riformista- Fassino ha criticato frontalmente il leader e le posizioni del Movimento 5 Stelle, creando un palese imbarazzo all’interno di quella che dovrebbe essere una coalizione alleata.
Non c’è da meravigliarsi perché le divisioni sulla Difesa e sulla politica estera sono strutturali all’interno delle opposizioni e quando i leader dei partiti sono presenti in Aula lo scontro appare evidente e insanabile: il Campo Largo è, nei fatti, inesistente e tenuto insieme solo dalla necessità di sommare tutto e il suo contrario. Quello che sta accadendo in Sardegna e quanto avvenuto stanotte lo dimostrano ne sono solo la rappresentazione più evidente.
