Di Luca Franceschi
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Il deputato di Fratelli d’Italia Gaetana Russo commenta positivamente l’emendamento presentato dalla collega Buonguerrieri nell’ambito della riforma delle professioni sanitarie. Secondo Russo, si tratta di un intervento che affronta finalmente una questione di profonda ingiustizia risalente alla gestione della pandemia, permettendo di restituire dignità a medici e infermieri che hanno perso il lavoro a causa di decisioni caratterizzate da scelte ideologiche e punitive.
Russo critica duramente l’operato della sinistra durante la stagione delle restrizioni. Sottolinea come coloro che hanno sostenuto limitazioni senza precedenti, promosso protocolli privi di fondamento scientifico e difeso provvedimenti che hanno compresso le libertà dei cittadini, oggi si scandalizzino di fronte a una norma che appare di buon senso. Tale atteggiamento appare particolarmente contraddittorio alla luce delle evidenze che stanno emergendo dai lavori della Commissione Covid.
Il deputato evidenzia come la sinistra abbia perseguito una stagione caratterizzata da imposizioni, restrizioni e decisioni centralizzate, giungendo sino al punto di sostenere l’esclusione dal lavoro di numerosi professionisti sanitari che avevano dedicato la propria esistenza alla cura dei pazienti. Secondo Russo, le critiche odierne al provvedimento dimostrano come una certa area politica non abbia ancora affrontato in maniera consapevole gli errori del passato.
Russo sostiene che si è conclusa l’epoca di chi ha alimentato divisioni e contrapposizioni nella società, pretendendo ancora oggi di impartire lezioni di moralità. Fratelli d’Italia, attraverso questo emendamento accolto dal Governo, ha scelto di schierarsi dalla parte di coloro che hanno subito conseguenze personali per aver manifestato opinioni difformi, ma che hanno comunque mantenuto il proprio impegno verso i pazienti e il rispetto del Giuramento di Ippocrate.
In conclusione, Russo sottolinea che l’intervento corregge una distorsione e restituisce dignità a professionisti che non meritavano di essere utilizzati come strumenti di contrapposizione politica, evidenziando il contributo significativo che potranno offrire al rafforzamento della sanità italiana.
