Di Luca Franceschi
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La senatrice del Movimento 5 Stelle Vincenza Aloisio ha espresso dura critica nei confronti del recente emendamento approvato dalla Commissione Affari Sociali, che vede come primo firmatario il gruppo di Fratelli d’Italia. Con questo provvedimento, la maggioranza ha deciso di reintegrare il personale sanitario che ha rifiutato di sottoporsi alla vaccinazione contro il COVID-19.
Secondo la parlamentare pentastellata, questa misura rappresenta un precedente istituzionale gravissimo e inaccettabile. La decisione non solo calpesta i principi fondamentali della salute pubblica e dell’evidenza scientifica, ma costituisce un insulto imperdonabile alla memoria dei 383 medici e di tutti gli operatori sanitari che hanno sacrificato la propria vita in prima linea durante i mesi più drammatici della pandemia.
La Federazione nazionale degli Ordini dei Medici ha definito il provvedimento una ingerenza ingiustificata e una delegittimazione di chi è preposto a difendere il Codice deontologico. Il presidente della Federazione, Filippo Anelli, ha sottolineato come questo provvedimento rappresenti un affronto alle vittime e a tutti i professionisti della salute che hanno sacrificato la loro vita per continuare a curare.
La senatrice Aloisio ha evidenziato che non ci si trova di fronte a un provvedimento di pacificazione, ma a un cinico calcolo politico volto a strizzare l’occhio a una specifica frangia di elettorato, sacrificando sull’altare della propaganda la credibilità delle istituzioni sanitarie del Paese.
Secondo la rappresentante del Movimento 5 Stelle, i sostenitori di questa misura hanno scelto consapevolmente di schierarsi contro la scienza e contro il rispetto delle regole, costituendo un pericolo costante per la tenuta civile e sanitaria del Paese e continuando a offendere quotidianamente l’intelligenza degli italiani.
