Di Luca Franceschi
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La procedura di infrazione avviata da Bruxelles nei confronti di 27 Stati membri per il mancato recepimento della direttiva relativa alle “case green” rappresenta, secondo il deputato di Fratelli d’Italia Stefano Benvenuti Gostoli, una chiara certificazione dell’impossibilità e dell’irrealizzabilità di tale provvedimento. Un testo che viene definito come totalmente ideologico e completamente sganciato dalla realtà concreta.
Il fatto che praticamente tutti gli Stati europei siano stati difidati da Bruxelles per il mancato rispetto dei criteri stabiliti dovrebbe rappresentare un campanello d’allarme. Chi ha concepito la direttiva avrebbe dovuto porsi delle domande fondamentali nel momento in cui nessuno Stato è riuscito a conformarsi realmente ai requisiti imposti.
L’appello rivolto alle istituzioni europee è chiaro: Bruxelles deve finalmente ascoltare le voci provenienti dai territori e comprendere la straordinaria varietà che caratterizza il Vecchio Continente. Le differenze a livello urbanistico, sociale, territoriale ed economico tra i diversi Stati sono così profonde che non possono essere appiattite dai diktat ideologici di burocrati distaccati dalla realtà.
Il governo Meloni, tramite Benvenuti Gostoli, membro della commissione Ambiente della Camera, ribadisce una posizione coerente e pragmatica sulla questione. L’esecutivo sostiene la transizione energetica, ma con una condizione imprescindibile: deve essere realmente dalla parte dei cittadini e dei lavoratori. Un provvedimento come quello proposto, invece, comporterebbe iniquità economiche tali da mettere in ginocchio intere famiglie, rendendo inaccettabile l’applicazione della direttiva nel suo formato attuale.
