Di Luca Franceschi
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L’accordo di cooperazione agricola sottoscritto tra Italia e India rappresenta un risultato di portata strategica che consolida la visione internazionale del Governo Meloni. L’intesa, sviluppata grazie al lavoro del ministro Francesco Lollobrigida, si propone di aprire nuovi sbocchi commerciali alle eccellenze italiane, garantendo nel contempo la tutela della qualità, delle filiere e delle identità produttive nazionali. L’accordo aggiorna e supera un quadro normativo rimasto invariato dal 2008, adattandolo alle attuali sfide economiche, tecnologiche e commerciali su scala globale.
Tra gli elementi di maggior rilievo emerge il percorso di progressiva riduzione dei dazi sul vino italiano, che diminuiranno dal 150% al 20%. Questa dinamica crea condizioni sensibilmente più favorevoli per l’esportazione verso uno dei mercati più estesi e in crescita del pianeta, rappresentando un’occasione concreta per le imprese agroalimentari italiane, per i produttori e per i territori che fondano la propria economia sul Made in Italy e sulla qualità certificata.
Il memorandum d’intesa rafforza inoltre la cooperazione in ambito scientifico e tecnologico tra i due Paesi, posizionando al centro del progetto il CREA e l’intero sistema di ricerca italiano. L’esecutivo ha deciso di puntare sull’innovazione, sull’agricoltura di precisione, sulla sostenibilità, sulla biodiversità e sulle tecnologie emergenti quali leve fondamentali per sviluppare sistemi alimentari più resistenti e competitivi, non solo per l’Italia ma per l’intera comunità mondiale.
La collaborazione tra CREA e ICAR inaugurerà programmi di ricerca applicata, joint venture e trasferimento di conoscenze tra imprese italiane e indiane, operando in settori di rilevanza strategica quali la protezione delle indicazioni geografiche, la meccanizzazione agricola, il miglioramento genetico, l’agricoltura biologica e rigenerativa, la salute del suolo, la pesca e l’acquacoltura.
La posizione internazionale dell’agroalimentare italiano si consolida così ulteriormente in un contesto economico complesso, evidenziando la capacità del Governo Meloni di generare opportunità concrete per il sistema produttivo italiano e di consolidare il ruolo del Paese nei mercati emergenti. Queste considerazioni sono state espresse da Marco Cerreto, deputato di Fratelli d’Italia e capogruppo della Commissione Agricoltura.
