(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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All’attenzione dei Capi redattori
LAVORO. VERTENZA ELECTROLUX, OGGI A ROMA INCONTRO AL MINISTERO DELLE IMPRESE E DEL MADE IN ITALY PRESIEDUTO DAL MINISTRO URSO. PRESENTI LE CINQUE REGIONI E I SINDACI DEI TERRITORI IN CUI SONO GLI STABILIMENTI, I RAPPRESENTANTI DELL’AZIENDA E LE SIGLE SINDACALI DELLA METALMECCANICA NAZIONALI E TERRITORIALI. AL CENTRO DEL TAVOLO, IL PIANO DI RIORGANIZZAZIONE INDUSTRIALE CHE PREVEDEVA OLTRE 1.700 ESUBERI
L’assessore Paglia: “Abbiamo notato piccoli passi nell’incontro di oggi, ma non sono ancora risolutivi. I nostri obiettivi restano la massima tutela dell’occupazione e della capacità produttiva in un confronto fra istituzioni, azienda e sindacati. Continueremo a seguire la vertenza e a difendere lavoratrici e lavoratori, oltre alla tenuta industriale del nostro territorio”
Bologna – “Piccoli passi avanti al tavolo Electrolux, ma che non sono ancora risolutivi. L’azienda apre alla possibilità di mantenere parte delle produzioni inizialmente destinate allo smantellamento e ad integrarle con altre nuove, ma rimangono incertezze significative sull’effettivo impatto occupazionale e del volume produttivo”.
Così l’assessore al Lavoro della Regione Emilia-Romagna Giovanni Paglia, dopo l’incontro di stamattina a Roma convocato e presieduto dal ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, sulla vertenza Electrolux. Presenti le cinque Regioni (Emilia-Romagna, Marche, Lombardia, Veneto e Friuli-Venezia Giulia) e i sindaci dei territori in cui si trovano gli stabilimenti, i rappresentanti dell’azienda e le sigle sindacali nazionali e territoriali.
I prossimi incontri tecnici sui singoli aspetti della vertenza riprenderanno dopo la pausa estiva per arrivare a una seduta plenaria in ottobre.
“Va chiarita, in particolare- prosegue Paglia- la centralità dell’Italia nel sistema Electrolux, e questo significa investimenti nelle linee e nelle attività di ricerca e sviluppo, oltre che sul mantenimento di tutti gli attuali siti industriali. E inoltre deve essere colta la disponibilità del Governo e delle Regioni ad accompagnare gli investimenti con tutti gli strumenti disponibili, anche per legare l’azienda ad un nuovo patto con il nostro Paese”.
“Sul lato dei possibili ammortizzatori sociali- chiude l’assessore-, è importante il richiamo sindacale a incentivare e sperimentare forme di riduzione dell’orario di lavoro, come alternativa alla cassa straordinaria. Continueremo a seguire la vertenza con l’obiettivo di difendere lavoratrici e lavoratori, oltre alla tenuta industriale del nostro territorio”.
Il summit ministeriale ha affrontato i temi relativi all’annuncio degli esuberi e del piano di riorganizzazione industriale presentato dalla multinazionale svedese di elettrodomestici che prevedeva di tagliare inizialmente 1.700 posti di lavoro nelle sedi italiane, di cui oltre 300 a Forlì, sito produttivo specializzato in piani cottura e forni.
Olga Cavina
