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M5S – MOVIMENTO 5 STELLE * PARLAMENTO: «BOLOGNA, APPENDINO (M5S): “DESTRA NON OSI ACCOSTARCI A VIOLENTI PER COPRIRE FALLIMENTI”»

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18.24 - martedì 21 luglio 2026

Di Luca Franceschi
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La deputata del Movimento 5 Stelle Chiara Appendino interviene duramente sulla questione delle violenze avvenute a Bologna, lanciando un monito alla destra di governo. L’esponente pentastellata respinge con fermezza ogni tentativo di accostare il M5S agli episodi di violenza che hanno caratterizzato la manifestazione nel capoluogo emiliano.

Appendino denuncia quella che definisce una strategia ricorrente della maggioranza: utilizzare le violenze come schermo per nascondere i propri fallimenti in materia di sicurezza. La parlamentare ricorda come, dopo quattro anni di governo, le città italiane siano diventate più insicure nonostante le promesse elettorali della destra.

Per il Movimento 5 Stelle, spiega l’ex sindaca di Torino, la sicurezza è una questione da affrontare con serietà e pragmatismo. Significa garantire un numero adeguato di agenti nelle strade, retribuiti in modo equo e formati appropriatamente. Significa anche affiancare alle forze dell’ordine personale sanitario specializzato per gestire situazioni delicate come le crisi psichiatriche.

Appendino porta la propria esperienza amministrativa come esempio concreto di questo approccio. Durante il suo mandato a Torino ha definito nuove linee guida per la Polizia Municipale nei casi di Trattamento Sanitario Obbligatorio, organizzando corsi di formazione tenuti da psicologi e psichiatri sul corretto intervento in queste circostanze.

La deputata sottolinea che occuparsi seriamente di sicurezza significa anche intervenire preventivamente sulle periferie e sui disagi sociali, prima che esplodano in violenza. Significa agire con determinazione contro i centri di illegalità, anche quando questo comporta conseguenze personali, come nel suo caso la necessità di vivere sotto scorta dopo gli sgomberi di covi anarchici.

Il centro del ragionamento di Appendino riguarda la strumentalizzazione politica degli episodi violenti. Secondo la parlamentare, la destra utilizza sistematicamente il polverone mediatico sugli antagonisti per far sparire i fatti realmente importanti. I violenti che hanno devastato Bologna e ferito 64 agenti, afferma con forza, non hanno nulla a che vedere con il Movimento 5 Stelle.

Il vero tema da affrontare, secondo Appendino, è la morte di Abderrahim Fakir. Un uomo che ha chiesto aiuto per diversi minuti mentre era immobilizzato a terra a faccia in giù, con polsi e caviglie legati, prima di morire. Su questo caso è significativo che sia stato applicato per la prima volta in Italia lo scudo penale voluto dal governo: la prima applicazione ha riguardato un uomo morto mentre era ammanettato.

La deputata respinge le accuse di Bignami, secondo cui chiedere verità e giustizia equivarrebbe ad accusare le forze dell’ordine. Al contrario, sostiene Appendino, pretendere verità e giustizia è il minimo che si debba esigere quando un essere umano muore nelle mani dello Stato.

La conclusione dell’intervento è netta: verità e giustizia per Abderrahim Fakir. Questo, e non la strumentalizzazione delle violenze, dovrebbe essere al centro del dibattito pubblico secondo il Movimento 5 Stelle.

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