Di Luca Franceschi
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La commissione legislativa guidata da Josef Noggler ha espresso parere favorevole alla modifica del decreto sul rilevamento, la definizione del limite massimo e l’assegnazione dei posti letto.
Sì anche alle audizioni su protezione delle piante e sulle aree delle caserme, fissate per il 25 giugno.
Riunita nel pomeriggio sotto la presidenza di Josef Noggler, la II commissione legislativa ha ripreso l’esame di due richieste di audizione già iscritte all’ordine del giorno nelle scorse sedute.
Dopo il rinvio deciso nell’ultimo incontro, è stata accolta la proposta di Madeleine Rohrer (Gruppo verde) per un’audizione sull’utilizzo e lo sviluppo futuro delle aree delle caserme in Alto Adige.
“Le ex aree delle caserme rappresentano, con una pianificazione lungimirante, un’opportunità unica per realizzare abitazioni a prezzi accessibili e costruzioni rispettose del clima, creando luoghi vissuti con alta qualità di vita.
Non possiamo sprecare questa occasione”, sottolinea Rohrer.
L’appuntamento è stato fissato per il pomeriggio del 25 giugno, con la partecipazione di sei relatrici e relatori, precisa il presidente Noggler.
Nella stessa giornata, al mattino, si svolgerà anche l’audizione “Protezione delle piante: sfide e strategie per l’Alto Adige”, proposta da Andreas Leiter Reber (Freie Fraktion).
Saranno presenti tre esperti che interverranno con proprie relazioni, chiarisce Noggler.
La II commissione ha inoltre esaminato il parere obbligatorio sulla proposta di modifica del decreto del presidente della Provincia del 26 settembre 2022, numero 25, intitolato “Criteri e modalità per il rilevamento, la definizione del limite massimo e l’assegnazione di posti letto”, in attuazione dell’articolo 34, comma 6, e dell’articolo 38, comma 4, della legge provinciale 10 luglio 2018, numero 9, “Territorio e Paesaggio”.
Al termine di un confronto costruttivo, è stato espresso parere positivo con 4 voti favorevoli e 3 contrari, informa Noggler.
Hanno votato a favore il presidente Noggler e i consiglieri Franz Locher, Harald Stauder e Thomas Widmann, mentre si sono espressi contro i consiglieri Sandro Repetto, Madeleine Rohrer e Jürgen Wirth Anderlan.

