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COMUNE DI GENOVA * : «L’80° ANNIVERSARIO DEL VOTO ALLE DONNE, LA SINDACA SALIS INVITA LE RAGAZZE A PARTECIPARE ATTIVAMENTE»

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10.02 - giovedì 28 maggio 2026

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Un passaggio di testimone tra generazioni nel segno della democrazia, della partecipazione e dei diritti conquistati dalle donne. Si è svolto questo pomeriggio, nel Salone del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale, l’evento “Libere di scegliere: 80 anni di voto delle donne. Le radici e le ali della democrazia in Italia”, promosso dal Comune di Genova in occasione dell’80° anniversario del primo suffragio femminile nel nostro Paese.

All’iniziativa hanno preso parte la sindaca di Genova, Silvia Salis, l’assessora alle Pari Opportunità, Rita Bruzzone, Roberta Pinotti, già prima ministra donna della Difesa, Marta Vincenzi, prima donna sindaca di Genova, insieme alle rappresentanti del CIF e dell’UDI Genova APS. Sono, inoltre, intervenute, in collegamento da remoto, la sindaca di Firenze, Sara Funaro, e con un videomessaggio, la sindaca di Perugia, Vittoria Ferdinandi.

«Dobbiamo parlare di anniversario di voto delle donne e non alle donne perché non è stata una concessione del potere, è stata una conquista e un’evoluzione che ha sancito un passaggio fondamentale nella storia della Repubblica – ha detto la sindaca Silvia Salis nel suo intervento – un Paese giusto è quello che rimuove gli ostacoli che ancora oggi pesano soprattutto sulle donne, dal lavoro alla cura familiare, fino al divario salariale. Perché in un Paese dove le donne vivono meglio anche gli uomini vivono meglio».

Alle tante ragazze in platea, la sindaca ha lanciato un invito: «Partecipare, votare, non essere indifferenti è il più grande esercizio di democrazia che una cittadina e un cittadino possano compiere. La libertà e i diritti non sono conquiste definitive: vanno difesi e rinnovati ogni giorno. Per questo vi invito a votare il più possibile nella vostra vita. Anche scheda bianca, se non vi convince nessuno: non è obbligatorio votare per qualcuno, ma è importante andare a votare. È importante, se lo volete, stabilire chi vi rappresenta perché l’indifferenza, l’apatia e il distacco dalla politica hanno prodotto quello da cui poi, con la Resistenza, la Costituzione, questo Paese si è salvato».

Al termine dell’incontro alle ragazze presenti a Palazzo Ducale è stato consegnato un fac-simile della scheda elettorale del Referendum istituzionale del 2 giugno 1946 e una matita per invitare simbolicamente al voto.

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