Di Luca Franceschi
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Peppe Provenzano, responsabile Esteri nella segreteria nazionale del Partito Democratico, lancia un appello diretto al Governo Meloni in vista della riunione di domani del Consiglio Affari Europei. Nel suo intervento, Provenzano chiede al ministro Tajani di sostenere la sospensione dell’accordo di Associazione tra l’Unione Europea e Israele, ritenendo che tale misura sia necessaria data la manifesta violazione dei presupposti politici e giuridici su cui l’accordo stesso si fonda.
Nel comunicato, Provenzano ricorda che già nella scorsa settimana, in sede di Commissione Esteri, il Partito Democratico aveva richiesto chiarimenti alla Farnesina, chiarimenti che però non sarebbero arrivati. Secondo Provenzano, domani il ministro non potrà più mantenere il silenzio su questa questione e dovrà assumere una posizione esplicita.
Il responsabile Esteri del Pd sottolinea che attualmente 17 paesi europei sostengono la sospensione dell’accordo e che l’Italia riveste un ruolo determinante per il raggiungimento della maggioranza qualificata necessaria. A suo giudizio, l’Accordo è diventato il simbolo del doppio standard mantenuto dai Paesi europei nelle loro relazioni internazionali.
Provenzano caratterizza la situazione come un momento storico. Afferma che dopo anni di inerzia, finalmente si presenta per l’Europa la possibilità di adottare un’azione concreta contro il Governo Netanyahu e contro quelli che definisce crimini, dalla situazione di Gaza fino agli ultimi sviluppi nel Medio Oriente, passando per lo smantellamento della democrazia e dello Stato di diritto in Israele.
In conclusione, il comunicato ribadisce che non esiste più spazio per compromessi o ambiguità. Provenzano sostiene che il Governo italiano dovrà fornire una risposta chiara e netta, un sì o un no, quando si tratterà di salvaguardare la dignità nazionale e la credibilità dell’intero progetto europeo.
