Di Luca Franceschi
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Angelo Bonelli, deputato di AVS e co-portavoce di Europa Verde, contesta la risposta della Presidente del Consiglio Giorgia Meloni alle anticipazioni giornalistiche del programma Report. Secondo Bonelli, liquidare come “fango nel ventilatore” le inchieste non rappresenta una risposta nel merito ai fatti emersi, ma rappresenta il vero nodo della questione politica.
Le ricostruzioni giornalistiche hanno evidenziato il ruolo di Gioacchino Amico, indicato come referente del clan Senese in Lombardia, che avrebbe sfruttato relazioni e contatti all’interno di ambienti di Fratelli d’Italia per accreditarsi e consolidare una propria rete di rapporti. Questo è il punto che necessita chiarimento.
Bonelli chiede a Meloni di abbandonare il tono vittimista e di spiegare concretamente quali rapporti esistano tra il clan Senese e Fratelli d’Italia, sottolineando che i casi in questione non rappresentano episodi isolati. A titolo di esempio, Bonelli richiama la vicenda che riguarda Delmastro e altri dirigenti di Fratelli d’Italia, accusati di aver costituito una società insieme a un soggetto legato alla camorra e precedentemente condannato per reati di mafia.
Il parlamentare di AVS evidenzia che il dibattito non riguarda questioni marginali come un selfie, bensì tentativi concreti di infiltrazione nei circuiti politici e istituzionali del Paese. La vera questione consiste nel comprendere se e come questi episodi siano stati possibili e quale responsabilità politica ne derivi.
Bonelli conclude affermando che chi ricopre incarichi di governo ha l’obbligo di fornire chiarimenti, non di attaccare la stampa e delegittimarla. Per questa ragione sollecita la Presidente del Consiglio a rispondere nel merito alle domande sollevate, ricordando che la trasparenza non rappresenta un favore all’opposizione politica, ma un dovere fondamentale nei confronti dell’intera cittadinanza e del Paese.
