(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Giovanni Papini è stato un protagonista indiscusso della cultura letteraria del Novecento, un intellettuale poliedrico e globale, capace di attraversare mondi lontani: dalla Firenze delle riviste d’avanguardia alla teosofia anglosassone, dalla polemica culturale alla ricerca spirituale. Il suo ‘Un uomo finito’ resta uno dei grandi capolavori autobiografici della nostra letteratura.
Lo dichiara il Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, nel giorno del settantesimo anniversario della morte di Giovanni Papini.
Ricordare Papini significa restituire spazio a una voce che ha interrogato il destino dell’uomo, la crisi della modernità, il bisogno di assoluto. A settant’anni dalla sua scomparsa, ricordiamo uno degli scrittori più originali, controversi e vitali del Novecento italiano.
