Bolzano accelera sulla resilienza climatica. Si è tenuto nei giorni scorsi in sala di rappresentanza del municipio il secondo workshop del sub-progetto BOMAAX – CLIMAAX for Bolzano, un’iniziativa del Comune interamente finanziata dall’Unione Europea attraverso il progetto europeo CLIMAAX del programma Horizon Europe. L’incontro ha segnato una tappa cruciale della seconda fase progettuale, focalizzata sul perfezionamento della metodologia CLIMAAX mediante l’integrazione di dati locali e l’approfondimento dei principali rischi climatici a livello urbano.
I partner coinvolti – LAND Italia Srl, Studio Calas, CISMA Srl e Austrian Institute of Technology – hanno presentato gli aggiornamenti tecnici sui rischi prioritari per la città: ondate di calore, piogge intense e piene fluviali. Le analisi condotte hanno permesso di sviluppare mappe di rischio elaborate sulla base di dati satellitari, informazioni locali, caratteristiche demografiche e territoriali, interventi dei Vigili del Fuoco, sistemi di drenaggio e mappe di pericolosità idraulica.
Nel corso dei lavori è emersa l’importanza di focalizzare l’attenzione sugli effetti delle ondate di calore nei confronti delle fasce vulnerabili della popolazione, sulla fragilità delle aree impermeabilizzate di fronte a eventi meteorologici estremi e sulla valutazione delle zone potenzialmente interessate dal rischio di esondazione. I dati confermano quanto sia determinante disporre di strumenti conoscitivi precisi per identificare le aree urbane più esposte e orientare le future strategie di adattamento climatico.
Il workshop ha previsto anche due sessioni partecipative dedicate rispettivamente alla percezione del rischio climatico e alla validazione della metodologia, nonché al confronto su casi applicativi e al co-design di soluzioni di adattamento. I tavoli di lavoro hanno concentrato l’attenzione in particolare su ondate di calore e piogge intense.
Tra le misure esaminate figurano sia soluzioni tecniche che Nature-based Solutions: incremento del verde urbano, superfici permeabili, tetti verdi, rain gardens, bacini di ritenzione, interventi di forestazione urbana e riqualificazione degli spazi pubblici.
“Il progetto BOMAAX ci consente di affrontare l’adattamento climatico con un approccio scientifico, concreto e partecipato” ha dichiarato Marco Caruso, Assessore all’Ambiente del Comune di Bolzano. “L’integrazione tra dati tecnici, conoscenza del territorio e contributo degli attori locali è fondamentale per individuare le aree più vulnerabili e programmare interventi capaci di rendere Bolzano più resiliente, sicura e vivibile”.
I risultati del secondo workshop confluiranno nelle successive fasi progettuali, che porteranno al consolidamento delle analisi, all’identificazione delle aree prioritarie e alla definizione di linee guida a supporto delle strategie comunali di adattamento climatico.

