(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Egregio sig.
dott. Maurizio FUGATTI Presidente
Provincia Autonoma di Trento
PEC: presidente@pec.provincia.tn.it
Egregio sig. Mario TONINA
Assessore alla salute, politiche sociali e cooperazione Provincia Autonoma di Trento
PEC: ass.salute.cooperazione@pec.provincia.tn.it
e p.c. Egregio sig.
Claudio SOINI
Presidente Consiglio della Provincia Autonoma di Trento
PEC: segreteria.generale@pec.consiglio.provincia.tn.it
Gentili Consigliere e Egregi Consiglieri Consiglio della Provincia Autonoma di Trento
PEC: segreteria.generale@pec.consiglio.provincia.tn.it
Egregio
dott. Daniel PEDROTTI Presidente
Ordine delle Professioni Infermieristiche della Provincia Autonoma di Trento
PEC: trento@cert.ordine-opi.it
Egregio
dott. Giovanni DE PRETIS Presidente
Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della Provincia Autonoma di Trento
PEC: segreteria.tn@pec.omceo.it
Gentile
dott.ssa Barbara CRISTOFOLINI Presidente
Ordine dei Tecnici Sanitari di Radiologia Medica e delle Professioni Sanitarie Tecniche, della Riabilitazione e della Prevenzione della Provincia Autonoma di Trento
PEC: trento@pec.tsrm.org
Gentile
dott.ssa Katia LIBARDI Presidente
Ordine dei Fisioterapisti della Provincia Autonoma di Trento
PEC: trento.ofi@pec.fnofi.it
Gentile
dott.ssa Serena MIGNO Presidente
Ordine delle Ostetriche della Provincia Autonoma di Trento
PEC: segreteria@pec.ostetrichetn.it
Gentile
dott.ssa Katia CASTELLINI Presidente
Ordine degli Psicologi della Provincia Autonoma di Trento
PEC: psicologi.trento@psypec.it
Gentile
dott.ssa Tiziana DAL LAGO Presidente
Ordine dei Farmacisti della Provincia Autonoma di Trento
PEC: ordinefarmacistitn@pec.fofi.it
Egregio
dott. Gianumberto GIURIN Presidente
Ordine dei Chimici e dei Fisici della Regione Trentino Alto Adige
PEC: ordine.trentinoaltoadige@pec.chimici.org
Egregio
dott. Marco GHEDINA Presidente
Ordine dei Medici Veterinari della Provincia Autonoma di Trento
PEC: ordinevet.tn@pec.fnovi.it
Gentile
dott.ssa Cristina MALPAGA Presidente
Ordine degli Assistenti Sociali della Regione Trentino Alto Adige
PEC: ordineastaa@pec.it
Oggetto: LETTERA APERTA – Apprezzamento per la delibera provinciale n. 1401/2025 e valorizzazione delle competenze avanzate
Egregio Presidente, dott. Maurizio Fugatti Egregio Assessore, Mario Tonina,
in qualità di studenti e neolaureati del Corso di Laurea Magistrale in Scienze Infermieristiche e Ostetriche – indirizzo Cure Primarie e Infermieristica di Famiglia e Comunità – sede di Trento dell’Università degli Studi di Verona, desideriamo esprimere un sincero e profondo apprezzamento per l’iniziativa proattiva e lungimirante con cui la Giunta provinciale della Provincia Autonoma di Trento ha promosso il progetto di sperimentazione relativo all’estensione della possibilità di richiesta di esami radiografici da parte degli infermieri di triage nei Pronto Soccorso, come previsto dalla delibera n. 1401 del 19 settembre 2025.
Questa decisione rappresenta una svolta di rilievo per il sistema sanitario provinciale e una risposta concreta ai bisogni delle persone assistite, rafforzando qualità e efficienza dei percorsi di cura nei Pronto Soccorso trentini.
L’approccio adottato, basato su protocolli clinici scientificamente validati – come le Ottawa Ankle Rules – e su percorsi formativi certificati rivolti al personale infermieristico, riconosce e valorizza appieno le competenze avanzate e specialistiche già esercitate da molti infermieri del Pronto Soccorso, ad esempio nell’assessment, nel triage con l’attribuzione di codici di priorità, nell’anticipazione del trattamento del dolore e nella richiesta di esami ematochimici.
La possibilità di “anticipare”, in fase di triage, la richiesta di esami radiologici in caso di traumatologia minore costituisce non solo una misura di ottimizzazione dei flussi di lavoro, ma anche un intervento capace di ridurre sensibilmente i tempi di attesa tra triage e valutazione medica, migliorando al contempo la soddisfazione complessiva dei cittadini.
Negli ultimi anni, tale direzione è già stata intrapresa attraverso la definizione di posizioni e funzioni specialistiche, che hanno contribuito a elevare la qualità e la sicurezza dell’assistenza. Tuttavia, per consolidare questo processo è necessario un ulteriore investimento strutturale e strategico, volto ad ampliare gli ambiti di responsabilità, a definire attribuzioni dedicate e a riconoscere formalmente le competenze specialistiche e avanzate maturate dai professionisti nel contesto clinico, gestionale, educativo e di ricerca.
Da anni, le professioni sanitarie si distinguono per la capacità di affrontare la crescente complessità dei bisogni di salute, integrando competenze specialistiche e capacità di lavoro in équipe per:
– offrire cure sicure e scientificamente fondate;
– coordinare in modo efficace la continuità assistenziale tra territorio e ospedale;
– gestire situazioni di urgenza e criticità clinica, incluse emergenze e maxi-emergenze;
– sviluppare capacità di innovazione, ricerca e progettazione in ambito sanitario;
– mantenere un costante impegno etico e deontologico nella cura delle persone e delle comunità.
In un contesto in cui è prioritario migliorare la qualità dell’assistenza, ridurre i tempi impropri e ottimizzare le risorse sanitarie, il modello di task shifting rappresenta un esempio virtuoso di innovazione organizzativa. Esso si fonda su una comunità professionale altamente qualificata e multidisciplinare, composta da professionisti che uniscono preparazione universitaria avanzata e solida esperienza pratica sul campo, costituendo così una risorsa strategica e imprescindibile per la sostenibilità e l’efficienza del sistema sanitario provinciale.
Come comunità professionale, auspichiamo che questa sperimentazione possa tradursi in una sinergia strutturata e duratura tra le professioni sanitarie, orientata a un obiettivo comune: migliorare la qualità dell’assistenza, garantire sicurezza e appropriatezza clinica, e rispondere in modo integrato e sostenibile ai bisogni delle persone e delle comunità.
Siamo convinti che l’esperienza trentina possa divenire un modello virtuoso di riferimento a livello nazionale, capace di coniugare efficienza gestionale, innovazione organizzativa e sicurezza clinica, nell’interesse dei cittadini e dei professionisti sanitari.
Auspichiamo pertanto che vi sia la volontà politica, organizzativa e professionale di proseguire su questa strada, formalizzando e riconoscendo pienamente l’espansione delle competenze e delle aree di autonomia acquisite dagli infermieri – e dalle altre professioni sanitarie – attraverso formazione avanzata, esperienza e ricerca applicata. .
Con gratitudine.
Gli studenti e i neolaureati del Corso di Laurea Magistrale in Scienze Infermieristiche e Ostetriche – indirizzo Cure Primarie e Infermieristica di Famiglia e Comunità – sede di Trento dell’Università degli Studi di Verona
