(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“Dal 10 marzo parte il nuovo Agrisolare, con un investimento di ottocento milioni di euro, che porta il totale complessivo del programma a oltre due miliardi e trecento milioni di euro.
Un impegno senza precedenti, costruito per dare alle aziende agricole strumenti concreti per ridurre i costi energetici e modernizzare le proprie strutture.
Si finanziano impianti fotovoltaici sui tetti, sistemi di accumulo, colonnine di ricarica e interventi di efficientamento.
Misure reali, che migliorano la vita delle imprese e rafforzano la competitività del settore.
C’è però un aspetto di cui quasi nessuno parla, e che merita attenzione: la scelta di escludere gli impianti a terra ha evitato operazioni speculative milionarie che avrebbero sottratto suolo agricolo produttivo.
Una decisione politica precisa, passata sotto silenzio, che ha protetto migliaia di ettari e ha garantito che le risorse andassero davvero alle aziende, non ai fondi in cerca di rendite facili.
È un risultato che porta la firma del ministro Francesco Lollobrigida, che ha scelto una linea chiara e coerente: sostenere chi lavora la terra ogni giorno, valorizzare le superfici esistenti, tutelare il paesaggio e accompagnare la transizione energetica con pragmatismo, senza ideologie e senza forzature.
Una misura che guarda al futuro con rispetto per il territorio e che conferma una cosa semplice e decisiva: lo Stato c’è e sostiene chi produce”.
Lo dichiara il vice responsabile nazionale del Dipartimento Imprese e mondi produttivi di Fratelli d’Italia, Lino Ricchiuti.
