(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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La città di Trento medaglia d’oro al valor militare (spesso definita medaglia d’oro della Resistenza) non rinuncia alla cittadinanza onoraria a Mussolini. La medaglia le è stata conferita dal Quirinale il 16 aprile 1976.
Con queste parole: ” Permeata nella cultura, nella lingua e nella tradizioni da secoli di civiltà italica strenuamente difesa contro ogni tentativo di mortificazione, la città di Trento, già presente durante il secolo scorso nei fermenti di riscatto nazionale, nuovamente strappata alla Madre Patria dalla prepotenza nazifascista, il popolo trentino, traendo luce da quelle gloriose radiazioni, si pose ancora una volta al baluardo d’italianità…”.
Oltre alla città, figure insigni del territorio trentino come Giannantonio Manci e le giovanissime partigiane Ancilla Marighetto (“Ora”) e Clorinda Menguzzato (“Veglia”) sono state insignite della Medaglia d’oro al valor militare alla memoria per il loro sacrificio nella Resistenza.
Ma il Consiglio comunale di Trento grazie all’astensione delle minoranze di centro destra, Fratelli d’ Italia, Lega, Forza Italia e di Generazione Trento ha votato contro la volontà della maggioranza di centro sinistra di togliere liberare Trento dalla onoraria a Mussolini. Purtroppo ci voleva una maggioranza qualificata di 4/5.
Mi vergogno per la mia città. Tutto molto triste. Tragico direi.
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Lucia Coppola
Consigliera provinciale/regionale Tn-AA /Alleanza Verdi e Sinistra
