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ASUIT – AZIENDA SANITARIA UNIVERSITARIA INTEGRATA TRENTINO * SANITA’ : «UN NUOVO ECOGRAFO PER L’OSPEDALE DI BORGO VALSUGANA»

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15.51 - martedì 21 luglio 2026

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Una donazione che si concretizza in diagnosi più precise, cure più tempestive e un ospedale sempre più al servizio dei cittadini. Grazie al contributo della Comunità della Valsugana e Tesino, l’Unità operativa di medicina interna dell’ospedale San Lorenzo di Borgo Valsugana può contare su un nuovo ecografo di ultima generazione, destinato a potenziare in particolare la diagnostica cardiologica. La donazione è stata ufficializzata oggi con una breve cerimonia di consegna alla presenza del direttore generale di Asuit Antonio Ferro, del dirigente generale del Dipartimento salute e politiche sociali della Provincia autonoma di Trento Andrea Ziglio, del direttore dell’U.o. di medicina interna Dimitri Peterlana, del presidente della Comunità Valsugana e Tesino Claudio Ceppinati e della sindaca di Borgo Valsugana Martina Ferrai. A fare gli onori di casa, in rappresentanza della direttrice dell’ospedale Silvia Atti, è stato Luca Del Dot, direttore del Dipartimento ad attività integrata chirurgie cervico-oro-facciali.

Il nuovo ecografo sostituisce una strumentazione in funzione da 17 anni e consente di eseguire esami cardiologici più accurati e completi, grazie a tecnologie di imaging di ultima generazione che migliorano la valutazione della funzione cardiaca e l’inquadramento diagnostico dei pazienti. Un investimento che rafforza ulteriormente un servizio già riconosciuto per la qualità delle prestazioni, come testimonia l’accreditamento di primo livello del Laboratorio di Ecocardiografia rilasciato dalla Società Italiana di Ecocardiografia e Cardiovascular Imaging (SIECVI).

“Questa donazione – ha evidenziato il direttore generale di Asuit Antonio Ferro – dimostra quanto il territorio creda nel proprio ospedale e quanto la collaborazione tra istituzioni e comunità possa tradursi in un beneficio concreto per i cittadini. Ringrazio la Comunità della Valsugana e Tesino, il suo presidente e tutti i sindaci per la lungimiranza con cui hanno scelto di investire nella sanità pubblica. Quello presentato oggi è molto più di un ecografo: è una delle apparecchiature ecocardiografiche più avanzate oggi disponibili in Trentino e una tecnologia ancora poco diffusa a livello nazionale. Il merito è anche dei professionisti che hanno creduto in questo progetto e hanno saputo valorizzarne le potenzialità. Investire in tecnologie significa offrire ai professionisti strumenti sempre più efficaci per prendersi cura delle persone, ma anche rendere gli ospedali territoriali attrattivi, capaci di crescere e di continuare a garantire prestazioni di elevata qualità vicino al luogo di vita dei pazienti. La nascita di Asuit come azienda sanitaria universitaria integrata a forte vocazione territoriale significa proprio questo: portare ricerca, innovazione e formazione non solo nei grandi ospedali, ma anche nelle valli, riconoscendo agli ospedali territoriali un ruolo strategico per il futuro della sanità trentina”.

A ripercorrere le tappe che hanno portato alla donazione dell’ecografo è stato il presidente della Comunità Valsugana e Tesino Claudio Ceppinati: “Quello di oggi è il risultato di un percorso iniziato due anni fa, grazie al mio predecessore Enrico Galvan e alla proposta del direttore della medicina interna Peterlana, che ci ha subito convinti della necessità di dotare l’ospedale di una tecnologia di altissimo livello. Da lì è nato un progetto condiviso che ha saputo coinvolgere tutto il territorio: abbiamo raccolto oltre 100 mila euro grazie anche al contributo di aziende e privati, un segnale concreto dell’attaccamento della comunità al proprio ospedale. È stata un’operazione complessa, ma condivisa da tutti, perché abbiamo sempre riconosciuto l’impegno quotidiano dei professionisti sanitari e abbiamo voluto dare loro uno strumento all’altezza della qualità del lavoro che svolgono. Come istituzioni vogliamo continuare a dimostrare la nostra vicinanza all’ospedale San Lorenzo, con l’auspicio di vedere presto completata anche la nuova ala della struttura”.

È intervenuta anche la sindaca di Borgo Martina Ferrai, definendo il progetto una “storia di comunità”, una vera e propria “staffetta che parte dai professionisti dell’ospedale, passa attraverso le istituzioni e coinvolge cittadini e imprese, uniti dall’obiettivo di rafforzare il nostro ospedale. Essere qui oggi significa testimoniare il valore della collaborazione tra istituzioni, che rende più forte la nostra comunità. Questo ecografo aiuterà a prevenire e diagnosticare sempre meglio le malattie cardiovascolari, ma rappresenta anche un messaggio importante: gli ospedali di territorio meritano i migliori investimenti in tecnologia, innovazione e persone, perché i cittadini della Valsugana hanno diritto a servizi di qualità pari a quelli dei centri maggiori”.

Il direttore della Medicina Dimitri Peterlana si è soffermato sulle caratteristiche tecniche dell’ecografo e sulle potenzialità cliniche: “L’ecografia rappresenta oggi uno strumento indispensabile nella pratica clinica quotidiana. Disporre di una tecnologia di ultima generazione ci permetterà di migliorare ulteriormente la qualità diagnostica, soprattutto nell’ambito cardiovascolare, offrendo ai pazienti valutazioni ancora più accurate e percorsi assistenziali più rapidi e appropriati. È un investimento che avrà ricadute concrete sull’attività quotidiana del reparto e sulla salute della popolazione della Valsugana e del Tesino”.

Dopo aver portato i saluti dell’assessore Tonina il dirigente generale del Dipartimento salute e politiche sociali della Pat Andrea Ziglio ha definito la donazione “una testimonianza del legame profondo che esiste tra la comunità e il suo ospedale”. “Negli ospedali di rete – ha proseguito – la vicinanza delle persone e delle amministrazioni locali rappresenta un valore aggiunto che si traduce in una sanità più vicina ai bisogni dei cittadini. L’arrivo del nuovo ecografo si inserisce in un più ampio piano di investimenti che la Provincia, insieme ad Asuit, sta portando avanti per rafforzare gli ospedali del territorio: dal potenziamento dei pronto soccorso alle nuove sale operatorie, fino al rinnovo delle tecnologie. La vera sfida sarà valorizzare al meglio questi investimenti, mettendoli al servizio dei professionisti e dei pazienti. Con Asuit vogliamo costruire un sistema che integri assistenza, formazione e ricerca in tutto il Trentino, non solo nel capoluogo, e che renda gli ospedali territoriali protagonisti di questo percorso. Parallelamente stiamo lavorando a una profonda riorganizzazione dell’assistenza territoriale, con una maggiore integrazione tra ospedale e servizi sul territorio, perché l’ospedale deve concentrarsi sui pazienti acuti e complessi, mentre il domicilio deve diventare sempre più il primo luogo di cura per chi può essere assistito in sicurezza a casa”.

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