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UIL PENSIONATI TRENTINO * LISTE D’ATTESA: «SERVE UN PROGRAMMA DI COLLABORAZIONE TRA SANITÀ E PARTI SOCIALI, PER GARANTIRE RISULTATI CONCRETI»

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18.48 - domenica 22 febbraio 2026

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Anche la segreteria della Uil pensionati del Trentino interviene sulla criticità delle liste di attesa in Trentino. Avere in un sistema sanitario come quello della nostra provincia, nel complesso abbastanza ridotto rispetto ad altri contesti italiani, una lista di attesa di oltre 23 mila pazienti non è accettabile. Se a scendere in campo sono anche i primari del Trentino lo scenario non è dei più rassicuranti. La Uil pensionati trentina dà la sua disponibilità a dar vita ad un tavolo di confronto e di proposta con l’azienda sanitaria e l’assessorato alla sanità nell’ottica non della pura critica, ma della presenza costruttiva.

Alcune proposte concrete sono avanzate fin da subito. Per le patologie più frequenti puntare molto sui controlli preventivi periodici da farsi anche nelle case di comunità che stanno faticosamente partendo. Proprio sul tema delle case di comunità ci si dovrà concentrare, con uno sforzo organizzativo non di facciata. In secondo luogo sono da responsabilizzare maggiormente i medici di base creando un filtro tra loro e la medicina specialistica costruendo un rapporto di collaborazione più intenso. Contestualmente i medici di base devono essere alleggeriti dal peso di incombenze di puro carattere burocratico, se come loro affermano si sta rilevando sempre più pesante.

C’è poi da puntare, secondo la Uil pensionati, sull’assistenza territoriale attivando un sistema di visite domiciliari anche da parte di specialisti per i pazienti in gravi condizioni. Si tratta di un primo pacchetto di proposte da sottoporre all’attenzione della direzione sanitaria provinciale e al mondo della politica. Di fronte alle evidenze carenze non si deve né semplicemente sottolineare ciò che non va, né liquidare la situazione con un “tutto va bene”: è necessario che sanità trentina e parti sociali attivino un programma di collaborazione per garantire risultati concreti.

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Maurizio Zeni
Segreteria UIL Pensionati del Trentino

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