(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Liste d’attesa, Cia: «Difendere la sanità significa affrontare le criticità con dati verificabili». «La politica indica le priorità, alla direzione di ASUIT compete dimostrare i risultati: Ferro risponda ad Agenas nel merito».
Ho letto con attenzione le dichiarazioni del direttore generale di ASUIT Antonio Ferro sui dati Agenas relativi alle liste d’attesa.
Intervengo da consigliere della maggioranza, ma anche da persona che proviene dal mondo sanitario e conosce il valore e la complessità del nostro sistema. Riconosco l’impegno dell’assessore Mario Tonina, in particolare sul versante dell’attenzione alla prevenzione. Proprio per questo ritengo che il piano politico e quello gestionale debbano restare distinti: alla Giunta competono indirizzi, priorità e risorse; alla direzione di ASUIT spettano l’organizzazione dei servizi, la gestione delle criticità e la responsabilità di documentare i risultati.
La replica di Ferro mi ha lasciato perplesso. Contestare il metodo di Agenas è legittimo, qualora i dati non siano omogenei o rappresentativi, ma non basta dichiararlo: occorre dimostrarlo attraverso un confronto tecnico, pubblico e verificabile.
La solidarietà ricevuta da un benzinaio può fare piacere sul piano umano, ma la qualità della gestione sanitaria si misura sulla possibilità concreta dei cittadini di prenotare una visita, essere presi in carico e ricevere la prestazione nei tempi appropriati. Anche la nascita di ASUIT acquista significato soltanto se produce servizi più accessibili e risultati percepibili dalle persone.
Rivolgo quindi a Ferro un invito aperto a pubblicare una relazione che chiarisca quali dati siano stati trasmessi ad Agenas, quali differenze di metodo esistano rispetto alle altre Regioni e quali risultati registri realmente il Trentino per tipologia di prima visita e classe di priorità. Servono inoltre i volumi delle prenotazioni, delle prese in carico e delle prestazioni erogate, compreso il tempo necessario per riuscire effettivamente a ottenere un appuntamento.
Senza questi elementi, la risposta rischia di apparire evasiva e di gettare un’ombra non soltanto sulla gestione, ma anche sul personale medico, infermieristico, tecnico e logistico, che va difeso per primo. La pubblicazione di dati completi sarebbe utile anche allo stesso Ferro, consentendogli di dimostrare concretamente l’adeguatezza della propria gestione e la sua idoneità al ruolo.
Non sollevo questi problemi oggi. Da tempo intervengo sul funzionamento del CUP, sulle agende non disponibili, sulle liste di richiamata, sulle attese chirurgiche e sull’intramoenia. Già nei mesi scorsi, sia commentando i dati Agenas sia affrontando il tema delle prime visite a pagamento, avevo chiesto ad ASUIT di non limitarsi alle medie generali, ma di rispondere con dati completi e disaggregati, branca per branca, struttura per struttura e agenda per agenda. Alcune interrogazioni presentate già lo scorso anno sulle difficoltà di accesso e prenotazione attendono ancora risposta.
Non possiamo ritenere attendibili le agenzie di monitoraggio quando collocano il Trentino ai vertici e liquidarne invece i dati come sbagliati quando risultano sfavorevoli. Altrimenti si finisce inevitabilmente per mettere in discussione anche le classifiche positive che oggi vengono richiamate a difesa del sistema.
E non basta contrapporre a una classifica negativa altre classifiche favorevoli. Il cittadino non vive le medie aziendali: vive il momento in cui prova a prenotare e deve capire se può accedere al servizio pubblico in tempi adeguati o se l’unica alternativa concreta sia pagare. Se i dati dimostrano che Ferro ha ragione, vengano pubblicati e tutti ne prenderemo atto. Se invece evidenziano criticità, queste devono essere riconosciute e affrontate con obiettivi e tempi verificabili.
Da consigliere di maggioranza, il mio compito è sostenere ciò che funziona, indicare ciò che va corretto e verificare che le risorse investite dalla Provincia si traducano in risposte concrete per i cittadini.
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Claudio Cia
Consigliere provinciale di Forza Italia
