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APT VISIT PAGANELLA – DOLOMITI OPEN – SPORTFUND – GLI OSTACOLI E TSM * “TERRITORIO E DISABILITÀ“: «ROMA, LE ESPERIENZE TRENTINE AL CENTRO DEL SEMINARIO»

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15.46 - martedì 2 dicembre 2025

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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APT Visit Paganella, Dolomiti Open, Sportfund, Oltre gli Ostacoli e TSM invitati a Roma. Le esperienze trentine sono state al centro di un seminario dal titolo “Territorio e Disabilità, la Forza dell’Inclusione”che ha avuto luogo a Roma qualche giorno fa – il 27 novembre -, sotto l’egida della Direzione regionale “Programmazione economica, Fondi Europei e Patrimonio naturale” della Regione Lazio.

Si è trattato di una giornata di formazione fitta, che ha coinvolto i gestori dei 16 Parchi regionali, oltre a numerose associazioni attive nell’ambito del trekking e della disabilità. L’obiettivo era quello di ispirare nuove azioni concrete per rendere il territorio davvero accessibile, tanto per i residenti, quanto per i visitatori occasionali.

Gli organizzatori hanno invitato a portare la propria testimonianza l’APT Visit Paganella e l’associazione Dolomiti Open, che da dieci anni lavora in sinergia con l’ente turistico. Anni di collaborazione hanno portato ad un risultato ragguardevole: oggi, a disposizione degli ospiti dell’altipiano ci sono infatti un ampio ventaglio di attività praticabili da chiunque, indipendentemente da eventuali forme di disabilità. L’idea che c’è alla base del percorso congiunto è che la vera inclusione non sia accogliere in un gruppo chiuso chi è percepito come diverso, ma rendere il gruppo stesso aperto a lasciarsi contaminare e permeare dalla diversità, riconoscendola come motivo di arricchimento reciproco. Concetti, questi, esplicitati da Simone Elmi, presidente di Dolomiti Open, che ha raccontato la genesi dell’associazione, nata 10 anni fa per celebrare con una grande impresa inclusiva il cinquantennale della prima ascesa del Campanile Basso.

A intervenire per sottolineare la trasversalità del concetto di inclusione è stato poi Rocco Cerone, presidente della cooperativa trentina Oltre gli Ostacoli, editrice dell’omonima rivista specializzata in disabilità e segretario dell’Ordine regionale dei giornalisti. Cerone ha fatto notare come l’inclusione passi in maniera determinante anche dal linguaggio, e in particolare, dalla necessità di adottare una comunicazione che metta sempre “prima la persona”.
E’ stato poi il turno di Ilaria Perusin, referente formazione per TSM-ADM Trentino School of Management -Accademia della Montagna, che ha raccontato come in Trentino la formazione di operatori e professionisti sia offerta da TSM attraverso percorsi strutturati e dedicati al filone dell’inclusione. Si mira a professionalizzare le competenze per garantire che la collaborazione tra le realtà del Terzo Settore e gli enti turistici e territoriali si traduca in azioni concrete e durature, come dimostrano i risultati d’eccellenza raggiunti sull’altipiano della Paganella.

Particolarmente interessanti e variegati gli interventi dei vari componenti di Dolomiti Open: oltre ad Elmi, è poi interventuo Alberto Benchimol, che è anche presidente della Fondazione Sportfund e si è concentrato sulle modalità di raccolta dei finanziamenti che permettono di realizzare le attività a costo zero per gli utenti. E’ stato poi il turno di Rosario Fichera, che ha testimoniato come, attraverso i cammini, sia possibile coinvolgere associazioni, famiglie e comuni cittadini, sensibilizzando amministrazioni e rendendo la disabilità uno strumento di integrazione nella comunità.
Infine, ha portato la sua testimonianza il lavisano Gianluigi Rosa, campione paralimpico e capitano della Nazionale italiana di hockey su slittino, oltre che atleta di punta di Dolomiti Open: amputato ad una gamba, grazie alle guide alpine dell’associazione è riuscito a a raggiungere il Campanile Basso e a collezionare numerose altre imprese sportive apparentemente impossibili da raggiungere.

Il simposio romano si è concluso con una tavola rotonda a cui hanno partecipato, portando le loro esperienze, numerose associazioni locali e i gestori dei parchi del Lazio: tutti hanno auspicato che l’incontro sia stato solo il primo tassello di un grande mosaico tutto da costruire attraverso collaborazioni e sinergie e che le esperienze trentine possano essere d’ispirazione per intraprendere un percorso dove Enti locali e associazionismo fianco a fianco per rendere il territorio davvero accessibile.

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