(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Angeli: ho proposto un emendamento per includere i Patti Digitali di Comunità nel disegno di Legge 36 (prevenzione dai rischi correlati all’esposizione dei minori ai dispositivi digitali e ad altri dispositivi di comunicazione elettronica).
Durante la seduta pomeridiana della Quarta commissione legislativa provinciale, la consigliera Angeli ha depositato un emendamento al Disegno di legge n. 36, che modifica la legge provinciale sui giovani (2007) e la legge provinciale sulla scuola (2006) in materia di prevenzione dei rischi legati all’uso dei dispositivi digitali da parte dei minori.
L’emendamento proposto in commissione prevede l’inserimento dei Patti Digitali di Comunità tra gli strumenti che concorrono al raggiungimento delle finalità previste della Legge provinciale sui giovani, in particolare per la tutela della crescita psicofisica dei minori e per promuovere un uso consapevole e responsabile dei media digitali e dei dispositivi elettronici.
I Patti Digitali di Comunità si ispirano ai principi del Manifesto dell’educazione digitale di comunità e mirano a favorire un’educazione graduale e condivisa all’uso dello smartphone, coinvolgendo famiglie, scuole, istituzioni e associazioni in un’alleanza educativa.
Si tratta di accordi volontari, non vincolanti, sottoscritti da reti di genitori che condividono spontaneamente regole comuni sull’utilizzo dei dispositivi digitali da parte dei figli. Numerose esperienze positive sono già attive sul territorio provinciale, tra cui il Patto Digitale di Rovereto, il Patto Educativo Digitale della Val di Fiemme e i Patti Digitali delle circoscrizioni di Gardolo e Meano. È in fase di elaborazione anche il Patto Digitale di Comunità di Cognola, a testimonianza di un crescente interesse da parte delle comunità locali.
“Inserire i Patti Digitali di Comunità nella normativa provinciale significa riconoscere il valore dell’educazione condivisa e del protagonismo delle famiglie nella prevenzione dei rischi digitali.
È attraverso un’alleanza forte tra genitori, scuole e attori educativi che possiamo costruire una comunità educante, capace di offrire ai nostri bambini e ragazzi un messaggio coerente e responsabile sull’uso del digitale”.
Ritengo che questo emendamento vada ad arricchire, valorizzando le istanze spontaneamente sorte dalle nostre comunità, gli interventi previsti dal disegno di legge n. 36, che includono campagne di sensibilizzazione e formazione per ragazzi, insegnanti, operatori, e misure specifiche rivolte alle famiglie, con particolare attenzione ai bambini sotto i 12 anni.”
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Eleonora Angeli
Consiglio della Provincia autonoma Trento (Noi Trentino per Fugatti)
