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UPT – UNIONE PER IL TRENTINO * FUSIONE CASSE RURALI TRENTO E LAVIS: « SCONCERTO PER IL COMPORTAMENTO DELLA GIUNTA FUGATTI SUL TEMA DEL CREDITO LOCALE »

Non possiamo che esprimere sconcerto nel registrare la nuova, recente, presa di posizione della giunta provinciale sul tema del credito trentino. L’ultima uscita riguarda, addirittura, un ricorso contro la fusione tra la Cassa rurale di Trento e quella di Lavis, in appoggio (ad adiuvandum) a quello presentato da diversi soci della cassa rotaliana.

Anche in questo caso, come peraltro in quelli precedenti, la giunta ha manifestato la sua impreparazione sul tema e la sua inadeguatezza nel gestire situazioni che esulino da quelle di semplice struttura o di natura propagandistica.
Nel corso di quest’anno abbiamo registrato gli applausi dell’amministrazione provinciale alla nascita del nuovo gruppo bancario con a capo Cassa Centrale. Altri applausi, in questo caso assai fuori luogo, sono seguiti nel momento in cui Cassa Centrale ha deciso di avventurarsi nel salvataggio del gruppo Cassa di Risparmio di Genova. Primo errore: la giunta non si è chiesta quali fossero i rischi di un operazione del genere che esponeva non solo il gruppo ma le singole casse trentine ad un esborso di decine di milioni di euro, soprattutto in un contesto economico di contrazione generale del credito erogato a favore di imprese e famiglie (trentine).

Nei giorni scorsi – secondo errore –si è impegnata alacremente per contrastare la fusione tra le Casse citate, senza tener conto che anche uno studente al primo anno di economia è a conoscenza del fatto che, nell’attuale situazione del credito italiano, le fusioni sono indispensabili (piacciano o non piacciono dal punto di vista politico o delle rendite di posizione locale) al fine di rafforzare il patrimonio e ottimizzare il rapporto tra costi e redditività.

Terzo errore, questo integralmente riconducibile a palese ignoranza sul tema del credito, riguarda l’intempestività dell’intervento contro la fusione tra Cassa di Trento e di Lavis. Da ricordare che nello scorso mese di luglio il gruppo Cassa Centrale aveva informato la Provincia che le competenze di quest’ultima erano venute meno a causa della nascita del nuovo gruppo e della sua, conseguente, sottomissione ai controlli della Banca Centrale Europea. Non è nostro compito qui dirimere una questione finita in questi giorni (addirittura) sui banchi del Tribunale, ma è importante osservare il silenzio della giunta da quel mese di luglio, poi tramutatosi in uno sconcertante scontro prenatalizio sulla vicenda.

Ciò che più colpisce, tuttavia, è – ancora una volta – l’atteggiamento di contrasto messo in campo da questa giunta a cui rifiutiamo di abituarci. Solo qualche giorno fa, infatti, abbiamo registrato, con pari sconcerto, lo scontro tra Provincia e Università sulla questione della Facoltà di medicina. Contrasti e attriti che ormai sono diventati quotidiani e che sono l’espressione del più generale atteggiamento divisivo di questa amministrazione, in tutti i settori.

Anche in questa occasione, pertanto, ci sentiamo in dovere di segnalare la pericolosità di una gestione della cosa pubblica a suon di scontri e divisioni.

 

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Valter Giacomazzi Alessio Rauzi – Responsabili politici Unione per il Trentino