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COMUNE TRENTO * “PIANO POLITICA TURISTICA 2022-2032”: « TRA LE VOCAZIONI STRATEGICHE LA SOSTENIBILITÀ E QUALITÀ DELL’OFFERTA »

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16.46 - mercoledì 30 novembre 2022

Il Consiglio comunale ha approvato il Piano di politica turistica. Trento sorprendente, plurale, organizzata e contemporanea diventa parte
di un sistema che coinvolge in modo trasversale settori e territori. Tra le vocazioni strategiche, la sostenibilità e la qualità dell’offerta. Bozzarelli: “Il turismo è per la città un’importante leva di crescita”.

Il Consiglio comunale ha approvato ieri sera il “Piano di politica turistica 2022-2032”. Si tratta di uno strumento che ha avuto una lunga gestazione, iniziata con l’ascolto di numerosi portatori di interesse e proseguita poi con un tavolo di lavoro scientifico (tra Comune, esperti del settore privato, Tms, Università) chiamato a individuare le linee di sviluppo strategico della città in ambito turistico. In poco più di cento pagine, il documento non solo fotografa lo stato dell’arte di una città che in trent’anni è passata da 100 mila a oltre un milione di presenze, ma soprattutto rivede i programmi alla luce dei cambiamenti economici e sociali e della riforma del settore.

Come ha spiegato ieri sera in aula l’assessora al Turismo Elisabetta Bozzarelli, “la pandemia ha in un certo senso chiuso un ciclo ed evidenziato la necessità di ripartire con nuovi obiettivi, nuovi strumenti di navigazione, nella consapevolezza che, nonostante le criticità dei tempi che attraversiamo, il turismo resta per Trento una delle leve di crescita più strategiche. Per quanto ci riguarda, non si tratta solo di un settore economico, ma di un modo d’essere della città, che sceglie di essere aperta anziché chiusa, di mostrarsi piuttosto che di restare in ombra, di condividere i propri tesori d’arte e natura e non di considerarli un patrimonio esclusivamente cittadino. Questo Piano di politica turistica nasce proprio dall’esigenza di riannodare i fili dell’esperienza del passato per guardare oltre.

Per alzare lo sguardo verso un nuovo orizzonte di sviluppo che deve essere chiaro, condiviso, fondato e dunque legato alla realtà che stiamo vivendo”. Quattro aggettivi riassumono i valori alla base dello sviluppo turistico: Trento sorprendente (e dunque nuova, inattesa, innovativa), Trento plurale (e dunque non chiusa), Trento organizzata (e dunque in rete e capace di un’offerta integrata), Trento contemporanea (ovvero aperta al futuro partendo dalle proprie radici).

Il piano concepisce la politica turistica non come una politica settoriale, ma come un sistema che coinvolge molteplici settori, dall’agricoltura all’artigianato alla cura del territorio. Trento stessa è insieme un hub, snodo centrale di flussi, e un gate, ovvero una porta d’accesso al territorio trentino. Perché, come ha spiegato ieri sera l’assessora Bozzarelli, “Chi sceglie Trento per un soggiorno deve sapere che in giornata può raggiungere vette, rifugi e sentieri. Chi invece alloggia nelle valli non potrà fare a meno di scendere a Trento, per vedere il centro, visitare un museo, provare un ristorante o semplicemente per sfuggire alla pioggia.

Non c’è una Trento turistica senza un Trentino turistico. E viceversa”.
Ancora, il piano individua tra le strategie l’aumento della qualità dell’offerta (Trento città ospitale), la promozione di un’immagine unitaria ovvero di un brand forte, il focus sulla bellezza e sull’attrattività in grado di soddisfare le esigenze di tutte le generazioni, la sostenibilità, il rafforzamento del rapporto tra città, collina e montagna, lo sviluppo del turismo bleisure (business più leasure) che valorizza la presenza a Trento dell’università, dei centri di ricerca e di un vivace tessuto economico.

 

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