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SETTIMANALE “ OGGI “ * MILLY CARLUCCI: « ANDIAMO AVANTI, A DISPETTO DEL COVID FAREMO UN’EDIZIONE DI “BALLANDO” MEMORABILE »

MILLY CARLUCCI A «OGGI»: «ANDIAMO AVANTI, A DISPETTO DEL COVID FAREMO UN’EDIZIONE DI “BALLANDO” MEMORABILE».

«Noi andiamo avanti, nel rispetto delle precauzioni e della salute di tutti, per offrire un’edizione di Ballando con le stelle memorabile». Sono le parole di Milly Carlucci che concede un’intervista esclusiva a Oggi, in edicola giovedì 3, dopo la notizia che il maestro di ballo Samuel Peron e il concorrente Daniele Scardina sono risultati positivi al Covid al secondo tampone. Il programma, se non ci saranno altri imprevisti, potrebbe slittare di una settimana per andare in onda il 19 settembre su Rai 1.

«Avevamo fatto i tamponi e il risultato era per tutti negativo», racconta la Carlucci. «Per questo avevamo iniziato a lavorare con serenità». Poi il colpo di scena dei due positivi. «Questo virus è insidioso, evidentemente era in incubazione», commenta Milly e spiega: «Come accade per tutti gli sport di gruppo, facciamo i test due volte alla settimana». E aggiunge: «Tra le opzioni, ci sono quella di sostituire Samuel con un altro maestro e farlo rientrare quando tutto sarà tornato a posto. Scardina non può essere sostituito, ma lui e Anastasia Kuzmina potrebbero entrare in un secondo tempo, con uno spareggio».

Tra le altre anticipazioni: «In studio non ci sarà il pubblico ma prevediamo dei collegamenti per creare quella partecipazione emotiva necessaria allo show. Mentre i giudici saranno separati l’uno dall’altro con una barriera di plexiglass».
E conclude: «Il morale degli altri concorrenti è alto, sono dei veri Rambo. Io sto tirando fuori le unghie e tutta la mia passione e grinta per reagire e portare in scena il miglior spettacolo possibile».

 

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GERRY SCOTTI A «OGGI»: «IO A SANREMO? SE AMADEUS E FIORELLO MI INVITANO CORRO».

In un’intervista a OGGI, in edicola da domani, Gerry Scotti annuncia la sua disponibilità a partecipare al Festival di Sanremo: «Lo scorso febbraio era praticamente fatta. Amadeus mi disse che voleva confezionare una serata con me e Fiorello, e ricomporre il trio di Radio Deejay, ma stavo registrando “Chi vuol essere milionario?” a Varsavia e avrei dovuto fermare tutto, prendere un aereo per Nizza, poi il taxi per Sanremo: troppo complicato. Ora, se Amadeus e Fiorello rinnovano l’invito, parteciperò con immenso piacere».

A OGGI il presentatore dice anche di non sentirsi frustrato per essere “solo” il re del quiz: «Noi sappiamo tutti fare bene solo una cosa. E vive in pace colui che si accontenta di fare quella cosa. Vedo tanti colleghi che si tormentano perché vorrebbero fare altro, io sto bene così». Ma confessa un paio di desideri: « In un futuro non lontano mi piacerebbe fare divulgazione scientifica, alla Angela, padre e figlio; e avere un mio salotto tv, stile Maurizio Costanzo show».
Su un possibile approdo in Rai dice: «A Mediaset sono stati bravi a farmi questa gabbia dorata, con un contratto che ogni due o tre anni si auto-rinnova. Scade l’anno prossimo. Dalla Rai, per convincermi, dovrebbero propormi una “cosona”: il problema è che lì per ragioni politiche i dirigenti cambiano ogni tre mesi e una “cosona” ha bisogno di tempo per decantare e realizzarsi. Coi miei dirigenti di Cologno vado d’accordo e bisticcio, ma c’è un grande vantaggio: sono gli stessi da 30 anni».

 

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ARNOLD SCHWARZENEGGER A «OGGI»: «TRUMP O BIDEN? ANCORA NON LO SO, MA SO CHE SENZA COLLABORAZIONE L’AMERICA NON RISOLVE I SUOI PROBLEMI».

«Trump o Biden? Non lo so ancora. Dopo aver visto le due convention presidenziali mi sto rendendo conto che siamo in alto mare. Nessuno dei due ha dimostrato di poter lavorare con l’altro e, invece, l’unica soluzione in questo periodo difficile è proprio collaborare».

Così Arnold Schwarzenegger in un’intervista a OGGI, in edicola da domani in cui dice: «Vorrei che ogni cittadino americano avesse le stesse opportunità che vennero offerte a me quando arrivai qui: un ottimo sistema educativo, che ho potuto permettermi grazie a un prestito, e la possibilità di comprare una casa. Queste cose purtroppo non sono ugualmente disponibili per le minoranze, specialmente per i neri. Questo è il problema principale: l’uguaglianza si può raggiungere solo unendo repubblicani e democratici».

L’attore ed ex governatore della California è appena diventato nonno e racconta: «La mia primogenita Katherine mi ha messo subito la bambina in braccio dimostrandomi amore e fiducia. “Sei stato un grande papà e sarai un grande nonno”, mi detto e mi sono tenuto il nostro piccolo angelo in braccio per una mezz’ora che ricorderò per sempre». Anche per lei vuole continuare le sue battaglie green: «Io continuo il mio lavoro proponendo tutte le iniziative che hanno avuto successo in California. Tra qualche settimana sarò a Vienna per ispirare altri Paesi a impegnarsi per un mondo. Adoro Greta, questa coraggiosa ragazza svedese che da sola è riuscita a smuovere il mondo».

 

 

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