TreCovid19: nuove funzionalità nella App per i trentini. E’ stata sviluppata da TrentinoSalute4.0, il centro di competenza formato da Provincia, Azienda sanitaria e Fbk.

Disponibile per cellulari e tablet sugli store di Apple e Google e integrata con nuove funzioni e servizi. È la App “TreCovid19”, lo strumento che raccoglie in un unico contenitore le informazioni ufficiali sull’emergenza Covid-19 in Trentino e che ora si affianca agli operatori sanitari e ai cittadini per monitorare i sintomi della malattia.

Dall’informazione al controllo della salute. Un’evoluzione dell’applicazione TreCovid19 che offre ai trentini che si trovano a casa in isolamento uno strumento in più per interagire con i sanitari incaricati del monitoraggio quotidiano.

Da un paio di settimane il controllo dei sintomi può infatti avvenire anche attraverso una applicazione per cellulari e tablet sviluppata da TrentinoSalute4.0, il gruppo di lavoro composto dal personale dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari, della Provincia e della Fondazione Bruno Kessler.

La App TreCovid19 è uno strumento di supporto di autovalutazione semplice da utilizzare per i pazienti più autonomi. Laddove le persone siano in grado di auto misurarsi febbre, tosse, pressione, dolore e altri sintomi, lo strumento permette a medici e personale sanitario di verificare da remoto i parametri inseriti dagli utenti.

“Sono più di ottanta gli operatori sanitari che in tutta la provincia ogni giorno, due volte al giorno, si distribuiscono, dalle 8 di mattina alle 8 di sera, le telefonate alle circa 2700 persone che si trovano in isolamento al proprio domicilio, per verificare il loro stato di salute” – spiega Renata Brolis, infermiera dirigente dell’area Cure primarie di APSS. In totale 5400 telefonate al giorno, circa 60 per ogni sanitario. “Ogni chiamata ha una durata variabile, ma a volte ci impegna anche oltre 20 minuti perché c’è bisogno di dare più attenzione alle persone in difficoltà e di essere rassicuranti, specie con gli anziani” – racconta un’infermiera in forza al servizio Assistenza Covid19 dell’Area cure primarie di Trento.

Come funziona il monitoraggio attraverso TreCovid19? Quando la App viene “prescritta”, gli operatori non devono più chiamare la persona al telefono per verificare l’andamento della malattia. Due volte al giorno l’utente, preventivamente autorizzato, o la persona che se ne prende cura, deve accedere all’area riservata (“Il mio assistente”) e rispondere alle domande del chatbot che lo guida (anche con l’ausilio di video tutorial) nel rilevamento dei parametri. La App è collegata alla piattaforma “@Home” già in uso dall’Area cure primarie di APSS e da cui medici e assistenti possono controllare l’andamento della malattia. Un aiuto per i cittadini, ma anche per i sanitari che da remoto monitorano i sintomi ed intervengono solo qualora il sistema rilevi misure non corrette, potendosi così dedicare alle persone il cui stato di salute richiede un’attenzione maggiore.

“Non tutte le persone che monitoriamo giornalmente necessitano di un controllo stretto. Quando i sintomi della malattia sono in miglioramento o non hanno una sintomatologia preoccupante, il nostro personale contatta i pazienti e propone loro di adottare l’applicazione TreCovid19 per l’auto monitoraggio” – spiega la dottoressa Simona Sforzin, direttrice dell’Area cure primarie di APSS. “Se accettano, li aiutiamo nell’installazione e illustriamo come si utilizza, come si misurano i parametri da inserire e quante volte. Le persone vengono così responsabilizzate ed è un vantaggio per tutti, perché TreCovid19 si affianca ai sanitari, che in questi tempi sono oberati, e funge da filtro evitando loro un po’ lavoro”.

Finché i casi erano limitati, la rilevazione telefonica era efficace, ma con l’aumentare di quelli a domicilio questa tecnologia dà un valido contributo alla raccolta dei dati e fornisce una risposta efficace e duratura all’emergenza. La persona che accetta di utilizzare TreCovid19 dovrà verificare con attenzione e inserire nella App tutti i giorni alcuni dati sulla sua salute, come il numero di atti respiratori al minuto, la presenza o meno di febbre, il grado di eventuale dolore, il senso di spossatezza, la presenza di tosse, il valore minimo e massimo della pressione. Se il sistema rileva dei valori non corretti o che superano determinati criteri, scatta, in automatico attraverso la piattaforma @Home, un avviso che avverte l’operatore.
In totale sono stati una quarantina i pazienti che l’hanno sperimentata in queste settimane, ma presto verrà estesa anche agli altri casi.“I pazienti si sono trovati a loro agio” – racconta Ettore Turra, direttore del Dipartimento tecnologie di APSS. “Si tratta di una App che collega direttamente le informazioni da loro inserite alla piattaforma informatica usata dagli operatori sanitari. È un notevole punto di forza per il monitoraggio della malattia”.

TreCovid19 è a disposizione di tutti i trentini già dai primi giorni dell’emergenza con l’obiettivo di fornire informazioni attendibili e certificate sul contagio e sulla malattia, e avere in un unico luogo tutti i servizi attivati in provincia per gestire la situazione dovuta al coronavirus. Con l’aggravarsi dell’epidemia e quindi con l’aumento del numero di pazienti sottoposti a sorveglianza attiva al proprio domicilio, le sue funzionalità sono state allargate. Proprio in un momento in cui medici e personale sanitario sono impegnati nell’emergenza, il gruppo di lavoro interdisciplinare di TrentinoSalute4.0 ha puntato sull’App per venire incontro a questa esigenza.

 

*

Note
La App TreCovid19 è disponibile sull’App store e sul Google Play nonché all’indirizzo https://trecovid.apss.tn.it
L’applicazione riporta anche le informazioni contenute nella pagina del sito istituzionale della Provincia dedicata al Coronavirus, creata dall’Ufficio stampa della PAT.
TreCovid19 è un progetto di TrentinoSalute4.0 nato dalla stretta collaborazione tra Provincia autonoma di Trento, Azienda provinciale per i Servizi Sanitari e Fondazione Bruno Kessler.