Negozi “multiservizi” e consumo di prodotti trentini: Provincia, Federazione della Cooperazione, Sait e Dao firmano un Protocollo d’intesa. Le misure riguardano anche una cinquantina di esercizi multiservizio privati.

Supportare e rafforzare l’operato degli esercizi “multiservizi” e potenziare il consumo dei prodotti locali: questo l’obiettivo del Protocollo d’intesa siglato ieri – con le consuete modalità della firma “a distanza” rese necessarie dall’emergenza sanitaria – da Provincia autonoma di Trento, SAIT (Consorzio delle cooperative di consumo trentine), DAO (Dettaglianti alimentari organizzati) e Federazione Trentina della Cooperazione. Le misure contenute nel Protocollo riguarderanno anche circa 50 esercizi multiservizio privati.

“Con questo impegno – hanno sottolineato il presidente della Provincia Maurizio Fugatti e il vicepresidente e assessore alla cooperazione Mario Tonina – riconosciamo una volta di più il valore strategico degli esercizi multiservizio, un presidio di socialità e un punto di riferimento indispensabile per i consumatori ovunque, ma soprattutto nelle valli e nei piccoli centri.

Questo vale per la fase attuale, in cui stiamo invitando i cittadini a non spostarsi dal loro comune di residenza, nemmeno per fare la spesa, ma in prospettiva anche per le sfide che ci attendono quando la pandemia sarà passata. Mantenere vive le comunità più piccole e consumare più prodotti locali sarà un imperativo fondamentale. La Giunta adotterà a breve una delibera che integra il sostegno a tutti e 197 gli esercizi multiservizio del Trentino da parte della Provincia, per un importo di un milione di euro. Il sostegno andrà sia all’approvvigionamento di prodotti, alimentari in primo luogo, ma anche in alcuni contesti, alla fornitura ai cittadini degli altri servizi che questi presidi comunque garantiscono”.

Sulla stessa linea l’assessore al commercio e turismo Roberto Failoni, che ha richiamato l’attenzione sulla necessità di evitare eventuali eccessivi rialzi dei prezzi, a fronte della crisi a cui molte famiglie stanno andando incontro per effetto del Coronavirus, e il presidente di DAO Ivan Odorizzi, che ha ricordato come sostenere i negozi piccoli comporta sempre più spese, a fronte di una promozione giocoforza inferiore rispetto a quella dei grandi esercizi. Ma l’attenzione sul fronte dei prezzi rimane alta. “Pasta e farina – ha detto – hanno ad esempio conosciuto un forte ribasso. Certo, rimane il tema dell’assortimento, che è più vario sulle superfici maggiori, ma speriamo che la clientela consideri il valore di quello che stiamo facendo e se ne ricordi anche ad emergenza finita”.

Anche per il presidente di Sait Roberto Simoni l’attenzione alla politica dei prezzi è massima. “Aderiamo con convinzione al Protocollo proposto dalla Provincia – ha aggiunto – e ci impegniamo a dare ulteriore slancio ad iniziative che vadano a favore dei nostri soci e clienti, compatibilmente con la sostenibilità economica dei punti vendita. La capillarità della nostra rete, unica nel suo genere, è un valore per il Trentino che intendiamo preservare”.

Ragionamenti condivisi anche da Patrizia Gentil, presidente del Collegio Sindacale della Federazione Trentina della Cooperazione: “Questa iniziativa ha un significato che va anche al di là della grave emergenza che stiamo vivendo – ha detto. – Da parte nostra, attiveremo una campagna di marketing per promuovere i prodotti locali e dare attuazione agli altri impegni previsti da questa iniziativa che conferma l’importanza della sinergia fra Provincia e mondo della cooperazione”.

 

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Vediamo in sintesi il contenuto del Protocollo.

SAIT e DAO si impegnano innanzitutto a mantenere costante il flusso dei rifornimenti verso l’intera rete di vendita, compatibilmente con il permanere dei canali di acquisto su scala nazionale. Assicurando che i prezzi applicati su tutta la rete di vendita non hanno subito aumenti nelle scorse settimane, confermano che non ne subiranno per l’intero periodo dell’emergenza, salvo il caso di aumenti significativi applicati dai fornitori. Inoltre si impegnano ad attivare iniziative commerciali che favoriscano il consumo di prodotti locali, sottolineando – anche con apposite campagne informative in coerenza con l’iniziativa di sensibilizzazione attivata dalla Provincia autonoma di Trento – a soci e clienti il valore e le qualità dei prodotti trentini.

Ed ancora: viene ribadita l’importanza di politiche commerciali favorevoli a cittadini e famiglie, anche alla luce della limitata mobilità oggi consentita dalle disposizioni nazionali e provinciali, e la centralità del personale che opera nella filiera della distribuzione. Nei confronti del personale, in particolare, l’impegno è anche a garantire la messa a disposizione di eventuali dispositivi di protezione individuale, in collaborazione con la Provincia, che a sua volta contribuirà a risolvere le criticità di approvvigionamento che si sono registrate in queste settimane, mettendo a disposizione della filiera i necessari dpi-dispositivi di protezione individuali (mascherine, guanti, camici).

La Provincia autonoma di Trento conferma a sua volta la volontà di sostenere gli esercizi che presentino le caratteristiche dei “multiservizi”, quali punti di riferimento in questo momento di emergenza ma anche in chiave futura, per mantenere vive comunità che spesso hanno perso qualunque altro servizio e che continuano a vedere nell’esercizio di vicinato, oltre al “negozio”, un luogo di socializzazione irrinunciabile. Una delibera sui multiservizi verrà adottata prossimamente dalla Giunta provinciale per rafforzare ulteriormente l’impegno dell’amministrazione.

Federazione Trentina della Cooperazione si impegna infine ad avviare una campagna informativa a sostegno dei prodotti locali, in coerenza con l’iniziativa di sensibilizzazione rispetto al consumo di prodotti dell’agricoltura trentina attivata dalla Provincia, considerato l’elevato valore qualitativo che questi propongono nonché l’importanza di sostenere le filiere produttive trentine in questa fase di particolare criticità.