Il questore Garramone lascia Trento: il saluto del presidente della Provincia. All’alto dirigente della Polizia di Stato il distintivo con l’Aquila di San Venceslao.

Tempo di saluti per il questore di Trento, Giuseppe Garramone che lunedì assumerà un nuovo incarico presso il Dipartimento di pubblica sicurezza a Roma. Oggi, l’alto dirigente della Polizia di Stato, a Trento dal primo settembre 2018, è stato salutato dal presidente della Provincia, in una breve e sentita cerimonia, alla quale hanno partecipato il commissario del Governo, Sandro Lombardi e il direttore generale della Provincia, Paolo Nicoletti. Il presidente della Provincia ha insignito Garramone con il sigillo dell’Aquila di San Venceslao e con una pergamena con la quale lo ringrazia per l’impegno a favore della comunità trentina.

“Il questore Garramone – ha detto il presidente nel salutarlo – ha saputo collaborare in maniera efficace con le istituzioni trentine, ottenendo risultati concreti. Penso al tema degli appartamenti per gli agenti di polizia, che fa da collante al tema della sicurezza e della prevenzione dei reati. Senza dimenticare – ha aggiunto il presidente – l’impegno di Garramone in campo culturale con l’organizzazione di molti convegni, anche sulla questione della violenza contro le donne. Abbiamo voluto oggi “istituzionalizzare” questo momento di commiato – ha aggiunto – e lo faremo anche in futuro per ribadire quanto siano importanti il dialogo e la collaborazione fra gli organi dello Stato e la Provincia”.

Parole d’affetto per Garramone anche da parte del prefetto Lombardi. “Un amico – ha detto – con il quale la collaborazione è andato ben oltre le istituzioni. Il suo lavoro in Trentino lascerà un segno grazie alla sua grande professionalità”.

“E’ un riconoscimento che mi onora e mi commuove – ha detto Garramone. Abbiamo lavorato con tutte le istituzioni ed in particolare con la Provincia, grazie alla quale abbiamo potuto risolvere la questione degli alloggi dei poliziotti, che avrà una ricaduta importante sulla sicurezza. Nuovi agenti sono già arrivati e nel mese di aprile ne arriveranno altri 23. Trento è un unicum in Italia in questo senso, perché in nessun’altra regione le amministrazioni locali hanno concesso alloggi alle forze di polizia. Qui – ha aggiunto – le istituzione mi sono state vicine non solo a parole, ma con fatti concreti. In particolare – ha aggiunto Garramone – debbo dire che in quarant’anni di lavoro non ho mai riscontrato in altre realtà una vicinanza così importante come quella ho avuto dalla Provincia autonoma di Trento e dal suo presidente”.

Nato a Rosarno (RC), dirigente generale della Polizia di Stato dal 2016, il questore Giuseppe Garramone durante la sua carriera ha prestato servizio in numerose sedi e diversi reparti tra i quali la Questura di Genova, quella di Napoli e quella di Modena, oltre che al Ministero dell’Interno.