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LORENZO RIZZOLI * RIPRESA – FASE 2: « DA LUNEDÌ 18 MAGGIO TUTTE LE ATTIVITÀ ECONOMICHE RIPARTIRANNO, LA SPERANZA È CHE TUTTI RIAPRANO CON GRANDE SENSO DI RESPONSABILITÀ »

L’anno 2020 ce lo ricorderemo, eccome. L’anno del COVID-19, un fenomeno che cambierà le abitudini di tutti noi. Stiamo vivendo in un mondo surreale, rispetto a quello che eravamo abituati a vivere. Incontravamo amici per strada ed era normale darsi la mano, o scambiarsi un normale saluto cordiale…oggi il saluto cordiale è non darsi la mano. Oggi il “normale” è stare distanti almeno 2 metri per paura di prendersi qualche brutta malattia.

Questa “nuova normalità” ha messo in ginocchio il mondo economico nazionale e locale. Una Provincia che vive di turismo inizia a vedere molte, quasi troppe, attività in seria difficoltà. I numeri non tornano più e l’imprenditoria va in crisi: i negozi, i ristoranti, i bar, i musei, i cinema, le piscine, ecc. Tutte queste attività sono legate al turismo e, se mancano i turisti, i numeri di queste attività sono ben piccoli.

Finora (in attesa della pubblicazione della Legge Provinciale e del “famoso” Decreto Rilancio) il Governo e la Provincia hanno cercato di agevolare il ricorso al credito. Lo Stato spinge le imprese ed i professionisti ad indebitarsi offrendo al ceto bancario la garanzia sui finanziamenti. La Provincia spinge le imprese ed i professionisti ad indebitarsi tramite la piattaforma “Ripresa Trentino” a tassi di interesse molto bassi, coprendo il costo degli interessi per i primi due anni.

Il Governo ha poi previsto forme speciali di Cassa Integrazione, ma vi sono molti datori di lavoro che hanno deciso di non anticiparla ai lavoratori, lasciando questi ultimi in difficoltà.

Siamo in attesa della pubblicazione delle nuove manovre nazionali e provinciali (la prima ancora da approvare, la seconda approvata nei giorni scorsi) al fine di vedere se sono presenti o meno NUOVE AGEVOLAZIONI alle imprese e ai professionisti, magari più corpose ed impattanti. Il commercio ha subito un danno enorme da questa crisi da COVID-19: riduzione di fatturati tra l’80% ed il 100%. Con questi numeri occorrono manovre di spessore, in quanto v’è stata una chiusura forzata del commercio dal 10.03.2020 ad oggi.

Il centro storico di Trento ha cambiato aspetto e non sembra più quello di febbraio 2020. Le attività commerciali faticano, e molto, sia per la mancanza di liquidità (il reperimento delle fonti di finanziamento pubblicizzate da Governo nazionale e provinciale non sono così immediate, anzi), sia per mancanza di attività dovuta a chiusura forzata delle attività commerciali.
Occorre quindi che l’amministrazione pubblica (sia nazionale, sia provinciale, sia comunale) inizi a pensare seriamente a misure di concreto aiuto al mondo delle imprese e dei professionisti.

Nel comune di Trento v’è un SILENZIO ASSORDANTE, sia del Sindaco, sia della Giunta comunale, ma anche un SILENZIO ASSORDANTE che mi stupisce: il silenzio di coloro che dovrebbero “giocarsi” la poltrona alle prossime elezioni amministrative. Forse è un silenzio “di facciata”, dato che lo spazio sulla stampa è sempre occupato esclusivamente da chi lotta contro il COVID-19 e dalle innumerevoli ordinanze del Presidente della Provincia. Però penso che se qualcuno avesse voluto “lanciare” qualche spunto e qualche idea, avrebbe trovato di certo o spazio che merita sulla stampa.
L’assessorato alle attività commerciali ha annunciato eventuali “abbuoni” delle tasse di occupazione suolo pubblico (vedasi foto sulla stampa di oggi con l’Assessore alle attività economiche che misura, con metro in mano, i plateatici). Ma a quanto ammontano questi “abbuoni”?

Un azzeramento della tassa di occupazione suolo pubblico dovuta da ristoranti e bar per l’annualità 2020 (con restituzione di quanto pagato finora) quanto pesa sul bilancio comunale? Poiché la Provincia prevedeva di aiutare i locatori di immobili commerciali che hanno introitato minori canoni di locazione per via della “chiusura forzata” delle attività commerciali, una riduzione dell’IMIS dovuta per l’annualità 2020 (ad esempio azzerando la rata di giugno 2020) quanto pesa sul bilancio comunale? Un azzeramento della tassa sui rifiuti del secondo semestre 2020 di tutte le attività commerciali aventi sede sul comune di Trento quanto peserebbe sul bilancio comunale?

Si leggeva nei giorni scorsi di proposte di azioni per contrastare la crisi economica che stiamo vivendo, azioni quali l’eliminazione della zona traffico limitato nel centro storico di Trento, l’utilizzazione dei grandi parcheggi per fare una sorta di “Drive-in”, ecc. Un’azione l’ho trovato molto interessante in quanto proponeva l’organizzazione di serate nelle piazze e nei parchi del centro e delle periferie con coinvolgimento degli esercenti del posto; questo non solo darebbe ossigeno a qualche attività economica cittadina, ma farebbe nascere una cooperazione tra attività economiche che, oggi, ahimè manca. Di certo l’eliminazione della ZTL a Trento farebbe incrementare il traffico e l’inquinamento cittadino, senza alcun giovamento dell’economia cittadina. Il “Drive-in”, invece, non mi trova d’accordo in quanto, anche se la situazione impone “distanze di sicurezza”, occorrerebbe favorire interventi “comunitari” e non “singolari”, sempre nel rispetto delle disposizioni di sicurezza personale e degli altri.

Da lunedì 18.05.2020 tutte le attività economiche ripartiranno. La mia speranza è che tutti riaprano con grande senso di responsabilità. Dopo più di 2 mesi con le serrande abbassate i commercianti non vedono l’ora di riprendere il proprio spazio, riprendere la propria attività, riprendere la propria vita. Se tutti agiranno in maniera cauta e responsabile, allora si potrà uscire da questa situazione “assurda” ed i commercianti potranno raccontarla, un domani, come un capitolo della propria attività. Se, invece, agiranno in maniera sbagliata, senza rispettare i protocolli di sicurezza, allora questa situazione “assurda” non sarà un capitolo dell’attività, bensì il tragico finale.

 

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Lorenzo Rizzoli

Dottore Commercialista e Revisore Legale dei Conti