Molte centinaia di persone provenienti da tutta Italia hanno preso parte ieri a Roma all’Assemblea fondativa di Liberisti Italiani, nuovo soggetto politico che ha l’ambizione di raccogliere intorno a sé i liberali, liberisti e libertari insoddisfatti dall’offerta politica. Andrea Bernaudo, imprenditore, è stato eletto Presidente ed ha coordinato i lavori.
Nelle cinque ore in cui l’evento si è articolato, hanno preso la parola venticinque intervenuti tra i quali docenti universitari, economisti, imprenditori, manager della cultura, giornalisti. I lavori sono stati introdotti da un filmato sulle tre milioni di partite Iva chiuse tra il 2016 e il 2019.

“Abbiamo fatto una scelta coraggiosa – ha dichiarato nel suo intervento Bernaudo – nel definirci liberisti in un Paese che non ne tollera la parola e non ne capisce il significato. Ci rivolgiamo ai milioni di contribuenti italiani tartassati dal prelievo fiscale, tutti considerati presunti evasori e spremuti fino al midollo. La politica ha deluso molti di noi: nessuno nel centrodestra ha avuto il coraggio di dire che l’85 % delle società partecipate non serve a nulla.

Tutti hanno dovuto accontentare le loro clientele. Noi non ne avremo mai. E’ ora – ha concluso Bernaudo – che nasca il partito di chi sta dalla parte produttiva del Paese. Che sia lo Stato a rendicontare: pretendiamo controllo sui centri di costo e un contenimento serio della spesa pubblica non necessaria, da oggi per chi vuole più libertà economica e meno stato si puó ripartire, finalmente i liberisti oggi in Italia hanno una casa sicura nella quale confrontarsi con impegno e determinazione”.