QUALI STRATEGIE ITAS PER IL 2020?

Intervista a Raffaele Agrusti, amministratore delegato e Direttore generale

 

È stata riportata in questi giorni dai quotidiani la notizia che la Giunta provinciale intende stanziare 5.8 milioni di euro per azzerare il costo delle ricette a carico degli utenti. L’intervento troverà spazio all’interno della legge di bilancio ed è stato dipinto come un successo a favore dei cittadini e delle famiglie, che vedranno scomparire questi costi (oggi 1€ per le ricette farmaceutiche e 3€ per le ricette specialistiche, con ticket azzerato per determinate patologie).

“Questo intervento – dichiara la Consigliera Paola Demagri – non affronta il principale problema della Sanità trentina, ovvero le liste d’attesa per le visite specialistiche. Alcuni cittadini avranno un risparmio di un euro per visita, molti di loro però continueranno a preferire le prestazioni private a causa delle interminabili liste d’attesa.”

La Consigliera Demagri apprezza lo stanziamento a favore della Sanità trentina, ma contesta la destinazione di queste risorse: “I cittadini trentini ci chiedono di fornire un servizio celere e di qualità. Non possiamo ignorare che a causa delle liste d’attesa molti sono obbligati a rinunciare ai servizi della sanità pubblica, spendendo dagli 80 ai 200€ per visite che dovrebbero essere garantite da parte della Provincia.

Questi soldi dovrebbero andare al potenziamento degli organici del personale medico, perché solo così è possibile ridurre le tempistiche e rispondere alle legittime esigenze dei cittadini trentini.”